Teramo, sotto con Karkalis e Altobelli
Ufficiale l’accordo biennale con Carraro: «È la piazza giusta per rilanciarmi»
TERAMO. Ecco il terzo colpo di mercato in casa Teramo. Il club di via Oberdan ha ufficializzato ieri l'arrivo di Federico Carraro, classe 1992, dal Pavia. Carraro, che ha firmato un contratto biennale, sa giocare in diverse zone del centrocampo e può essere impiegato sia da regista (ruolo principalmente ricoperto a Pavia) che da trequartista. Nel passato di Carraro, originario di Padova, spicca la trafila nel vivaio della Fiorentina (dai Giovanissimi nazionali alla Primavera), con cui ha debuttato in serie A nel 2010, ai tempi di Cesare Prandelli, in un match disputato al San Nicola di Bari. «Teramo è la piazza giusta per rilanciarmi e fare una grande stagione», ha detto il talentuoso 24enne sul sito del club biancorosso. Sarà un week end di intenso lavoro per il ds Fabio Lupo, attivo su più fronti. E' previsto nelle prossime ore un colloquio con il procuratore di Marco Guidone per capire se esistono ancora margini di trattativa con l'ex teatino (sul quale è in pressing il Piacenza). Resta in piedi, sul fronte attacco, l'idea di provare a prendere il 36enne Marco Sansovini dal Pescara. Dalla società biancazzurra, la prossima settimana, dovrebbe comunque concretizzarsi l'arrivo del terzino Francesco Karkalis e del centrale difensivo Mattia Altobelli, entrambi del 1995. Difficile l'ipotesi-Bulevardi, altro giovane di proprietà del Pescara. A proposito di giovani, occhi sul promettente portiere Tommaso Nobile, classe 1996, del Matelica.
Settore giovanile. C'è un gradito ritorno, in casa Teramo, a distanza di sei anni. Piero D'Orazio, reduce dall'esperienza al San Nicolò, è il nuovo responsabile del settore giovanile. Confermati Vincenzo Feliciani, in qualità di responsabile tecnico, e Marco Villa, nel ruolo di responsabile organizzativo. Tre giorni fa il Teramo ha presentato l'accordo di collaborazione con la Fc Bonolis, scuola calcio cittadina nata nel 2014, nell'ottica di un progressivo rafforzamento del suo vivaio.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

