Teramo, Spinelli prepara l’offerta per la società

L’imprenditore studia le carte per rilevare le quote di maggioranza dei Ciaccia ma non è da escludere anche l’acquisto delle azioni dell’ex presidente Iachini
TERAMO . Il Teramo è entrato nel mese decisivo per il suo futuro. La trattativa con l'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli va avanti, ma nessuna offerta è ancora ufficialmente approdata al tribunale di Roma (che ha il controllo del club e delle quote di maggioranza, pari al 60%). Un passaggio, quest'ultimo, che rappresenta la condizione necessaria per fare sì che si possa arrivare ad un punto di svolta tra le parti, in un senso o nell'altro. Il tribunale di Roma, infatti, può accettare o respingere, tramite il giudice delegato, l’eventuale manifestazione d'interesse formulata da Spinelli. L'imprenditore siciliano, in questa fase, non vuole rilasciare dichiarazioni e ha affidato la trattativa al cugino, l'avvocato Giovanni Spinelli, che è il titolare di uno studio legale con sede a Torino. Siamo ad un bivio, insomma, e i prossimi giorni dovranno assolutamente dare delle risposte chiare per definire tutti gli incastri dell'assetto societario biancorosso.
Si lavora, in ogni caso, sull'acquisizione delle quote di maggioranza del Diavolo. Ieri si è anche sparsa la voce (non confermata dai diretti interessati) di un incontro tra Spinelli e l'ex presidente Franco Iachini, attuale socio di minoranza del Teramo. Spinelli potrebbe arrivare a gestire il 91% del Diavolo se nell'affare, oltre al 60% del gruppo Ciaccia (al momento controllato dal tribunale di Roma), venisse inserito anche il 31% della Ismeedia Srl, azienda che fa capo proprio a Iachini.
Quando ci fu la cessione del 60%, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, fu stabilito che entro il 30 giugno Iachini vendesse al gruppo Ciaccia il 31% in possesso della Ismeedia Srl. Non è da escludere, al di là che ci sia già stato o no un incontro per parlarne, che possa essere lo stesso Spinelli a rompere gli indugi e a provare ad acquistare da Iachini (a cui è intestato il restante 9% delle azioni biancorosse) la quota in mano alla Ismeedia Srl, arrivando così al 91%. Le ipotesi e le soluzioni in ballo per cercare di definire l'operazione, dunque, sono varie e potrebbero trovare la giusta sintesi nei prossimi giorni. Davide Ciaccia, dal canto suo, è alla finestra e aspetta in silenzio l'evolversi della situazione. Lo scorso 23 aprile, al termine della gara con la Reggiana, Ciaccia, oltre a garantire continuità ed esprimere l'intenzione di restare nel club, aveva auspicato che la definizione delle questioni societarie potesse avvenire nel giro di un paio di settimane.
Alle parole del patron, che sembravano aver trasmesso finalmente un po' di chiarezza, ha fatto però seguito un comunicato stampa diramato dall'amministratore giudiziario Claudia Capuano (curatrice dei beni sequestrati del gruppo Ciaccia) e dai commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari (componenti del Cda del Teramo nominati dal tribunale di Roma), con cui hanno preso le distanze dalle sue dichiarazioni. Non resta che attendere gli sviluppi della trattativa con Spinelli per scoprire se le due settimane indicate da Davide Ciaccia saranno sufficienti o se servirà qualche giorno in più per definire il futuro del Teramo.
Gaetano Lombardino
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