Teramo, spunta l’outsider Colucci

24 Maggio 2016

Tra Pea (ieri in città) e Zauli c’è anche il tecnico della Primavera del Bologna

TERAMO. È attesa nelle prossime ore la scelta del nuovo allenatore del Teramo. Si profila una volata a tre per la panchina biancorossa: in ballo ci sono i nomi di Lamberto Zauli, Fulvio Pea e Leonardo Colucci.

L'incontro di ieri pomeriggio tra Pea, il patron Luciano Campitelli e la dirigenza teramana è stato positivo, ma le parti si sono prese almeno una notte di riflessione prima di sciogliere definitivamente le riserve. La decisione, comunque, appare imminente.

Tra oggi e domani uno tra Zauli, Pea e l'outsider Colucci, salvo inserimenti di nomi a sorpresa, raccoglierà l'eredità lasciata da Vincenzo Vivarini.

Se il prescelto dovesse essere Fulvio Pea (il più esperto dei tre candidati), tecnico in cerca di riscatto dopo l'esonero di Cremona dello scorso gennaio, verrebbe data continuità al modulo 3-5-2 adottato da Vivarini, nella maggior parte delle gare disputate nell'ultimo anno e mezzo. Se dovesse spuntarla Lamberto Zauli, classe 1971, sarebbe prevalsa la volontà di affidarsi a un tecnico in rampa di lancio, bravo a lavorare con i giovani e con il 4-3-1-2 come modulo di base.

Il 43enne Leonardo Colucci, sul quale il presidente Campitelli ha speso parole d'elogio («È un predestinato»), rappresenterebbe invece una vera e propria scommessa, considerando la mancanza di esperienza in Lega Pro (è da due anni alla guida della Primavera del Bologna).

Non resta che attendere le prossime ore, dunque, per fugare gli ultimi dubbi.

Priva di riscontri l'indiscrezione arrivata dalla Campania di un sondaggio con il 42enne Nicola Romaniello, allenatore della Casertana, appetito dal Messina.

Niente rinnovo. È sfumata, a sorpresa, la possibilità di un rinnovo di contratto con il difensore Simone Brugaletta, classe 1994.

Due mesi fa il giocatore siciliano aveva trovato l'accordo (con annessa la firma) per allungare la sua esperienza a Teramo fino al 2018, ma all'improvviso è arrivato il dietrofront da parte del club di via Oberdan. La notizia del mancato rinnovo, quando ormai era tutto fatto, è stata accolta come un fulmine a ciel sereno da Brugaletta, che nel frattempo è tornato nella sua Sicilia, in attesa di una nuova destinazione.

Gaetano Lombardino

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