Teramo, stadio e stipendi i primi nodi da sciogliere
Il Diavolo pensa al futuro: da formalizzare l’accordo per la gestione del Bonolis Via alle trattative per il taglio emolumenti ai giocatori con i contratti più onerosi
TERAMO. È andata in archivio, per il Teramo, la prima stagione della gestione di Franco Iachini. Ieri mattina c’è stato il rompete le righe del gruppo al rientro dalla trasferta di Catanzaro, dove lo 0-0 di martedì ha condannato il Diavolo all’eliminazione dai play off al primo turno. I biancorossi possono adesso concentrarsi sul futuro e sui tanti nodi da sciogliere nelle prossime settimane. Il ritiro estivo dovrebbe iniziare entro il 10 agosto mentre l’iscrizione al campionato di serie C 2020-2021 va presentata entro il 5 agosto. Saranno giorni caldi per la società, chiamata a sistemare la delicata questione-stipendi con i giocatori della rosa che guadagnano più di 50mila euro lordi all’anno. Si andrà a trattativa singola tra il Teramo e i diretti interessati, con l’obiettivo di raggiungere un accordo individuale per il taglio degli emolumenti del periodo di lockdown causato dall’emergenza coronavirus.
C’è poi l’infinita questione-stadio, con il passaggio di consegne della gestione del Bonolis non ancora completato (a distanza di un anno) tra il vecchio gestore, l’imprenditore Sabatino Cantagalli, e il presidente Iachini. Quest’ultimo, a proposito dell’impiantistica cittadina, reclama da tempo la possibilità di indire un bando pubblico al quale partecipare per ottenere la gestione del campo dell’Acquaviva. Sono tante, dunque, le cose da risolvere sulla strada che porterà all’allestimento della rosa per il prossimo campionato. A tal proposito, bisogna capire qual è il budget che Iachini vuole investire (dopo le ingenti spese di questa stagione), che tipo di progetto si vuole portare avanti e quali sono gli elementi da cui ripartire. La conferma in panchina di Cetteo Di Mascio lascia intendere che la linea verde sarà un punto centrale del nuovo Teramo, ma per provare a restare competitivi si dovrà fare leva anche su giocatori esperti e su un bomber da doppia cifra. Un aspetto fondamentale, quello della competitività della rosa, in vista di una futura riforma del campionato, che dovrebbe entrare in vigore nel 2021-2022 e che darebbe accesso ad una C unica (a 20 squadre) alle formazioni piazzate dal secondo al sesto posto nei tre gironi del prossimo anno.
Tra i giocatori che dovrebbero restare a Teramo c’è il trequartista Francesco Bombagi, sotto contratto fino al 2021. «È stata una stagione altalenante», dice Bombagi, autore di 8 reti in campionato, «ma dobbiamo ripartire dall’atteggiamento visto a Catanzaro. Siamo usciti a testa alta dai play off, tenendo la gara in bilico fino alla fine. La prossima stagione dobbiamo raccogliere i frutti di quanto seminato quest’anno, lavorando sugli errori commessi». Il giudice sportivo, intanto, ha squalificato per due turni Cappa e per uno Piacentini dopo le espulsioni rimediate martedì sera al Ceravolo.
Gaetano Lombardino
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