Teramo, taglio stipendi: si cerca l’ok dei giocatori

Serie C, proseguono le trattative dopo la rinuncia a due mensilità del ds Federico, di Iaconi e Di Mascio. Cianci e Martignago, futuro incerto: possibile la cessione
TERAMO. Due giocatori dal futuro incerto. Gli attaccanti Pietro Cianci (24 anni) e Riccardo Martignago (29 anni il prossimo 6 agosto) faranno rientro al Teramo dopo i rispettivi prestiti al Carpi e all’Alessandria. I sei mesi di cessione a titolo temporaneo hanno in qualche modo rilanciato le quotazioni di entrambi e adesso i biancorossi devono decidere se tenerli o cederli. Sia per Cianci (sotto contratto con il Teramo fino al 2022) che per Martignago (2021) gli estimatori sul mercato non mancano. Per capire quale sarà il loro futuro molto dipenderà dal tipo di rosa che il Diavolo vorrà allestire, dal budget a disposizione per affrontare la stagione e dal giudizio del confermato tecnico Cetteo Di Mascio. La volontà della società di abbassare il monte-ingaggi non gioca a favore di una permanenza di Cianci e Martignago, che a gennaio furono girati in prestito proprio per alleggerire un po’ i costi di gestione del parco giocatori. Una cessione a titolo definitivo, tra l’altro, potrebbe fare entrare qualcosa nelle casse del club del patron Franco Iachini. Al momento, dunque, l’ipotesi di un addio di Cianci e Martignago, nel corso dell’estate, resta quella più plausibile.
Gli stipendi. Dopo la rinuncia alle due mensilità fatta dal dg Andrea Iaconi, dal ds Sandro Federico e dall’allenatore Cetteo Di Mascio proseguono le trattative singole con i giocatori e gli altri tesserati che hanno ingaggi superiori ai 50mila euro lordi. Il Teramo spera che i giocatori seguano l’esempio dato dai dirigenti e dal tecnico due giorni fa. L’obiettivo è quello di arrivare anche con loro alla rinuncia di due emolumenti del periodo di lockdown. La data-limite per ratificare gli accordi sui tagli degli stipendi è il 5 agosto, giorno entro il quale va presentata la domanda d’iscrizione al prossimo campionato.
Cambi in panchina. Sono intanto arrivati due addii sulle panchine di serie C. La Fermana ha ufficializzato la risoluzione del contratto con il tecnico Flavio Destro (era stato esonerato a ottobre) mentre Fabio Pecchia non è più l’allenatore della Juventus U23, formazione che tre settimane fa ha vinto la coppa Italia contro la Ternana. La Robur Siena, in attesa di risolvere le questioni societarie, è a caccia del nuovo tecnico e valuta le candidature di Calabro e Gallo.
Gaetano Lombardino
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