Teramo, tanti rimpianti: passa Caserta

Serie B, i padroni di casa sfiorano la rimonta e recriminano per i liberi sbagliati
TERAMO80
CASERTA83
TERAMO A SPICCHI: Galipò 8, Calbini 21, Sacchi 6, Melchiorri, Cianci 9, Di Donato 10, Perin 14, Casoni 12, Di Febo, Guastamacchia. Allenatore: Gabrielli.
JUVECASERTA: Lucas 22, Romano 6, Cortese 4, Cioppa, Drigo 9, Ndoja 10, Sperduto 17, Mei 9, Sergio 6, Pani ne, Pagano ne, Miraglia ne. Allenatore: Luise.
Arbitri: Berger di Roma e Cattani di Rieti.
Note: parziali: 21-19, 37-38, 57-60; usciti per cinque falli: Casoni e Cortese; tiri liberi: Teramo 14/22 Caserta 15/16; tiri da due: Teramo 21/36 Caserta 16/32; tiri da tre punti: Teramo 8/26 Caserta 12/30.
TERAMO
I due punti vanno a Caserta ma la Teramo a Spicchi esce a testa alta da un confronto bello e indeciso sino all’ultimo. Hanno deciso i dettagli e alcuni fischi che hanno fatto arrabbiare anche coach Gabrielli. Al cospetto di una squadra quotata come quella di coach Luise, la risposta di capitan Di Donato & compagni è stata positiva dopo la settimana di sosta, anche se poi è mancata la vittoria che avrebbe potuto migliorare ancor di più la classifica, con possibilità di aprire scenari importanti.
Dopo un avvio equilibrato il primo strappo porta la firma dei campani con Lucas, 22-28 al 12’, ma al 17’ l’inerzia è già cambiata con Calbini, top scorer tra i biancorossi: 37-30. Un contro parziale di 0-8, però, fa andare all’intervallo lungo avanti gli ospiti che concretizzano ogni errore dei padroni di casa e con Sperduto, nell’ultimo quarto, arrivano a toccare anche il +10, 67-77.
L’orgoglio e il carattere ai ragazzi della Teramo a Spicchi non manca, e una prodigiosa rimonta fa sperare nel ribaltone i presenti al PalaPellegrini: 79-81 al 39’, meno uno con Calbini dalla lunetta pochi secondi dopo. A fare la differenza, però, ci pensa il viaggio dalla lunetta di Lucas e i tiri finali sbagliati da Perin e Sacchi.
«È stata una bellissima partita che ha divertito i presenti», le parole a fine gara del coach teramano Andrea Gabrielli, «tutte e due le squadre hanno lottato. Non l’ho mai fatto nella mia carriera ma oggi, e non mi interessa se qualcuno possa offendersi, l’arbitraggio non mi è piaciuto per nulla, per una serie di fattori che, poi possono anche essere determinanti quando si perde per un solo possesso di distanza. C’è grande rammarico per la fine del secondo quarto quando, avanti di sette punti, abbiamo subito una rimonta in pochissimo tempo, saremmo potuti andare in vantaggio al riposo. Anche i tiri liberi, poi», conclude il coach biancorosso Gabrielli, «hanno finito per fare la differenza, noi ne abbiamo sbagliati otto, loro uno».
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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TERAMO A SPICCHI: Galipò 8, Calbini 21, Sacchi 6, Melchiorri, Cianci 9, Di Donato 10, Perin 14, Casoni 12, Di Febo, Guastamacchia. Allenatore: Gabrielli.
JUVECASERTA: Lucas 22, Romano 6, Cortese 4, Cioppa, Drigo 9, Ndoja 10, Sperduto 17, Mei 9, Sergio 6, Pani ne, Pagano ne, Miraglia ne. Allenatore: Luise.
Arbitri: Berger di Roma e Cattani di Rieti.
Note: parziali: 21-19, 37-38, 57-60; usciti per cinque falli: Casoni e Cortese; tiri liberi: Teramo 14/22 Caserta 15/16; tiri da due: Teramo 21/36 Caserta 16/32; tiri da tre punti: Teramo 8/26 Caserta 12/30.
TERAMO
I due punti vanno a Caserta ma la Teramo a Spicchi esce a testa alta da un confronto bello e indeciso sino all’ultimo. Hanno deciso i dettagli e alcuni fischi che hanno fatto arrabbiare anche coach Gabrielli. Al cospetto di una squadra quotata come quella di coach Luise, la risposta di capitan Di Donato & compagni è stata positiva dopo la settimana di sosta, anche se poi è mancata la vittoria che avrebbe potuto migliorare ancor di più la classifica, con possibilità di aprire scenari importanti.
Dopo un avvio equilibrato il primo strappo porta la firma dei campani con Lucas, 22-28 al 12’, ma al 17’ l’inerzia è già cambiata con Calbini, top scorer tra i biancorossi: 37-30. Un contro parziale di 0-8, però, fa andare all’intervallo lungo avanti gli ospiti che concretizzano ogni errore dei padroni di casa e con Sperduto, nell’ultimo quarto, arrivano a toccare anche il +10, 67-77.
L’orgoglio e il carattere ai ragazzi della Teramo a Spicchi non manca, e una prodigiosa rimonta fa sperare nel ribaltone i presenti al PalaPellegrini: 79-81 al 39’, meno uno con Calbini dalla lunetta pochi secondi dopo. A fare la differenza, però, ci pensa il viaggio dalla lunetta di Lucas e i tiri finali sbagliati da Perin e Sacchi.
«È stata una bellissima partita che ha divertito i presenti», le parole a fine gara del coach teramano Andrea Gabrielli, «tutte e due le squadre hanno lottato. Non l’ho mai fatto nella mia carriera ma oggi, e non mi interessa se qualcuno possa offendersi, l’arbitraggio non mi è piaciuto per nulla, per una serie di fattori che, poi possono anche essere determinanti quando si perde per un solo possesso di distanza. C’è grande rammarico per la fine del secondo quarto quando, avanti di sette punti, abbiamo subito una rimonta in pochissimo tempo, saremmo potuti andare in vantaggio al riposo. Anche i tiri liberi, poi», conclude il coach biancorosso Gabrielli, «hanno finito per fare la differenza, noi ne abbiamo sbagliati otto, loro uno».
Matteo Falzon
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