Teramo, Vivarini: Lapadula è diventato un grosso problema

31 Ottobre 2014

TERAMO. È la vigilia della sesta gara casalinga di campionato per il Teramo. Domani (ore 17), contro la Pro Piacenza, il Diavolo vuole tornare al successo dopo 34 giorni di astinenza. A tenere...

TERAMO. È la vigilia della sesta gara casalinga di campionato per il Teramo.

Domani (ore 17), contro la Pro Piacenza, il Diavolo vuole tornare al successo dopo 34 giorni di astinenza.

A tenere banco, in queste ore, è il rebus legato all'utilizzo dell'attaccante Gianluca Lapadula, alle prese con continui fastidi al ginocchio sinistro che ne stanno condizionando il rendimento e l'aspetto mentale.

Il bomber biancorosso stringerà i denti anche domani o gli verrà concesso un turno di stop ? A tal proposito mister Vivarini risponde con la consueta pacatezza, ma è visibilmente e abbastanza contrariato per la situazione venutasi a creare con Lapadula.

«È da oltre un mese che va avanti questa storia e che il giocatore non si allena con il gruppo. È un problema importante per noi», fa notare il tecnico di Ari, «perché ci sta condizionando tanto. Non sono in grado di dire se contro la Pro Piacenza Gianluca Lapadula ci sarà oppure no. Non posso fare altro che sperare in una sua presenza e di ritrovarlo nel più breve tempo possibile al meglio della condizione. Il ragazzo lo vedo un po' preoccupato. In questo momento non è di certo il Lapadula di inizio stagione».

In casa Teramo è piena emergenza.

Oltre all'incognita-Lapadula e alle assenze dei lungodegenti Fiore e Caidi, bisogna fronteggiare le squalifiche del terzino Stefano Scipioni (pronto a sostituirlo il baby Brugaletta) e del centrocampista Diego Cenciarelli.

«È un inizio di stagione complicato sotto questo aspetto», dice uno sconsolato Vivarini, «e la preparazione delle partite ne risente inevitabilmente. Anche Lulli, per esempio, ha una calcificazione all'adduttore che sta curando con terapie specifiche e lo stesso Di Paolantonio è reduce da un attacco febbrile. Bisognerà moltiplicare le forze per ovviare a questi contrattempi e tornare a fare i tre punti a tutti i costi».

La Pro Piacenza, fanalino di coda del girone B a causa della penalizzazione di 8 punti da scontare in questo campionato, ha perso le ultime due partite ed è a secco di vittorie dalla sesta giornata (come il Teramo). Anche se i valori tecnici farebbero pendere la bilancia da lato dei biancorossi teramani, e anche se i piacentini sono ultimi, Vivarini predica concentrazione massima.

Gaetano Lombardino

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