Teramo-Vivarini, rebus per la panchina

3 Settembre 2015

L’allenatore non ha ancora deciso se rimanere o lasciare il Diavolo. Il Forlì fa ricorso: vuole i biancorossi in Serie D

TERAMO. La data ancora non c'è. Il Teramo resta in attesa che il Collegio di garanzia del Coni prenda in esame il ricorso inoltrato due giorni fa contro la sentenza della Corte federale d'appello Figc. Il ricorso della società biancorossa, quindi, non è stato calendarizzato. Oggi, giorno in cui il Collegio dovrà esprimersi sul caso Seregno (che chiede l'allargamento dell'organico di Lega Pro da 54 a 60 squadre), se ne potrebbe sapere di più.

Gli avvocati del Teramo, inoltre, non sono ancora a conoscenza delle motivazioni della sentenza di secondo grado che ha tolto le speranze di B al Diavolo relegandolo di nuovo in Lega Pro. Una decisione, quella del Teramo in Lega Pro, che non è andata giù al Forlì, che ritiene la sentenza non concgua e ieri ha presentato ricorso chiedendo di spedire il Diavolo in D.

NODO VIVARINI. Il Teramo prova a rimettersi in carreggiata. Tra le questioni da risolvere c'è il futuro del tecnico Vincenzo Vivarini, chiamato a sciogliere al più presto le riserve sulla sua permanenza in biancorosso. Vivarini, secondo indiscrezioni, avrebbe già avuto un primo colloquio con il patron Campitelli, durante il quale si sarebbe parlato di programmi e del tipo di squadra che dovrà essere allestita.

Campitelli avrebbe rassicurato il tecnico di Ari sulla volontà di completare al meglio l'organico per renderlo il più possibile competitivo in vista della difficile stagione (da affrontare, tra l'altro, con il -6) ormai alle porte. Vivarini, in queste ore, sta riflettendo attentamente sul da farsi. La mazzata della perdita della B è stata tremenda anche per lui, ma non gli manca la voglia di provare a riconquistare ciò che la giustizia sportiva ha tolto. Sarebbe una vera e propria sfida. Se i programmi, pertanto, dovessero convincere pienamente Vivarini, il rapporto con il Teramo continuerà. La sensazione è che alla fine si andrà proprio verso questa direzione. Sulla bacheca Facebook di Vivarini, intanto, non mancano i messaggi di incoraggiamento per il tecnico.

IL MERCATO. La squadra, dal canto suo, ha bisogno di diversi innesti dopo gli addii di Donnarumma e Empereur (passati entrambi alla Salernitana); Rigione e Di Matteo (alla Virtus Lanciano); Mogos (alla Reggiana) e D'Agostino (al Matera). Sono 19, al momento, gli elementi a disposizione, quattro dei quali aggregati dalla formazione Berretti. Il mercato, in questa fase, lo stanno curando Morris Molinari, collaboratore tecnico di Vivarini, e Gianluca Scacchioli, il coordinatore generale. La società ha tempo fino al 20 settembre per operare sul mercato. La priorità, anche per esigenze numeriche, è rappresentata dagli interventi da fare nel reparto avanzato. Piace l'ex bomber del Benevento (attualmente alla Salernitana) Umberto Eusepi, che sembrava potesse rientrare nell'affare-Donnarumma. Con il Pescara, per adesso, non sono state imbastite trattative.

Prive di fondamento le voci circolate in città di possibili contatti per giocatori in uscita dal Delfino come Pesoli, Grillo, Esposito e Bulevardi.

LA SOCIETA'. C'è molta attesa per la conferenza stampa di questo week-end (la società ufficializzerà nelle prossime ore se si terrà sabato o domani), durante la quale Campitelli svelerà i programmi e l'organigramma societario. I tre anni di inibizione a suo carico obbligano Campitelli alla nomina di un presidente onorario (il vice Ercole Cimini ?) e di un amministratore delegato o legale rappresentante della società che abbia poteri di firma.

C'è poi il nodo legato al ruolo di direttore sportivo, in sostituzione di Marcello Di Giuseppe. Verrà ingaggiato un nuovo ds oppure verrà data fiducia al tandem Molinari-Scacchioli? Il giorno del ritorno in campo, nel frattempo, si avvicina: il debutto in campionato (la Lega non ha ancora ufficializzato lo spezzatino delle gare) è in programma il 13 settembre, al Bonolis, con il Pisa di Gattuso.

Gaetano Lombardino

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