Teramo, è giunta l’ora del decollo

7 Dicembre 2014

Biancorossi imbattuti da cinque gare e senza gol subiti nelle ultime tre. Lulli non ce la fa: va in panchina

TERAMO. Il Teramo, per la prima volta in campo alle 12.30, va all'assalto del Prato per sfatare, finalmente, il tabù delle squadre toscane. I biancorossi, in serie positiva da cinque giornate, inseguono il quarto successo casalingo e il ritorno al gol dopo due gare di digiuno. Da un mese, cioè da quando è cambiato il modulo, il Teramo sta mettendo in mostra un doppio volto: sterile in attacco, ma impermeabile in difesa (la porta è inviolata da tre partite). Un aspetto, quest'ultimo, che non sembra preoccupare più di tanto il tecnico Vincenzo Vivarini: «Non prendere gol, in un campionato così equilibrato, è una grande qualità. In avanti continuiamo a creare diverse occasioni e non riuscire a buttarla dentro, in questo momento, è solo un caso. Speriamo di sbloccarci con il Prato (la tradizione è dalla parte del Diavolo, ndc). L'importante è avere sempre il giusto equilibrio tra i reparti».

A proposito delle diffide in difesa (al prossimo giallo scatterà la squalifica per Diakite, Perrotta e Scipioni), Vivarini commenta: «È un problema che va gestito. I giocatori lo sanno. L'auspicio è di non perderli tutti in un colpo solo per la prossima partita».

La formazione. Sciolti i due dubbi della vigilia. Il mediano Luca Lulli (pubalgia) e il portiere Federico Serraiocco (problema alla mano destra) figurano nell'elenco dei convocati. Entrambi andranno in panchina al pari dell'esterno Mirco Petrella, al rientro oggi dopo 36 giorni e pronto all'utilizzo a gara in corso. Il bomber Gianluca Lapadula va a caccia di un gol che manca ormai dallo scorso 28 settembre. Non sono previste novità, tra i titolari, rispetto allo 0-0 di Lucca. L'inedito orario delle 12.30 ha costretto il Teramo ad un approccio diverso all'appuntamento. Ieri, per esempio, i giocatori sono rimasti in ritiro in città (all'hotel Sporting) mentre la cena e la riunione tecnica si sono svolte in tarda serata. Stamani, invece, sveglia alle 9 e abbondante colazione alle 9.30 (si può mangiare prosciutto, bresaola e toast) prima di trasferirsi allo stadio Bonolis.

Gli avversari. È un Prato in crisi quello che affronta oggi il Teramo. I toscani, infatti, sono reduci da quattro ko consecutivi in campionato (in settimana si è aggiunta l'eliminazione dalla coppa Italia). La panchina del tecnico Vincenzo Esposito sembra essere sotto esame. Come se non bastasse, a scuotere l'ambiente biancazzurro è arrivata tre giorni fa la notizia dell'arresto di Gianni Toccafondi, il figlio 18enne del presidente, Paolo, coinvolto in un tentativo di rapina in una tabaccheria di Calenzano. Sul fronte formazione, è emergenza. Out Fanucchi (squalificato), Rickler, Dametto, Ghidotti, Knudsen e Cavagna. Possibile l'utilizzo del 20enne Pasa in difesa; in avanti da tenere d'occhio il tandem Bocalon-Rubino (13 reti in due).

La curiosità. L'arbitro di Teramo-Prato, Giampaolo Mantelli della sezione di Brescia, è il primo direttore di gara ad avere espulso Pippo Inzaghi, per proteste, da quando fa l'allenatore. L'episodio risale al febbraio del 2013, periodo in cui Inzaghi guidava gli Allievi nazionali del Milan, durante il match con l'Atalanta.

Gaetano Lombardino

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