Teramo, è un altro pareggio beffa

26 Settembre 2019

Dominata la Viterbese, che si difende a oltranza e rimonta facendo un solo tiro in porta: il penalty (inesistente) dell’1-1

TERAMO. C’è una nuvola nera sul Teramo. Che continua a fare progressi sul piano tattico e atletico, che ha cominciato a imporre il proprio gioco come nei piani, ma che butta via punti preziosi e resta insabbiato in una posizione di classifica inguardabile. Se contro il Rende è bastato un errore individuale, dopo 70 minuti dominati, per veder sfumare una vittoria che pareva certa, ieri – sempre in quel momento della partita, ovvero a 20 minuti scarsi dal 90’ – c’è voluto un rigore inventato per concedere alla Viterbese l’unico tiro in porta della serata. Valso ai gialloblù, rimasti chiusi nella propria area praticamente per tutta la partita, un pareggio che più bugiardo non si può. A voler essere pignoli la lettura della difesa biancorossa in occasione del rigore non è stata efficace, ma c’è stata anche una gran giocata del talento aquilano della Viterbese, Mario Pacilli, a creare dal nulla l’occasione. Insomma, il Teramo stavolta può rimproverarsi poco sul gol subìto. Semmai andrebbe rilevato che la squadra di Tedino non accompagna, all’enorme mole di gioco che crea, un’adeguata forza d’urto. Segnano poco, i biancorossi, e soprattutto le punte concludono poco e male e partecipano poco alla manovra. Ieri Magnaghi e Cianci hanno combinato una sola volta, nell’azione del gol. Problemi (superabili) di stagione o difetti strutturali? Al campo la sentenza.
La cronaca è a senso unico. Tedino torna al 4-3-1-2 con Bombagi in trequarti dietro il duo Magnaghi-Cianci e mette a riposo Mungo, Di Matteo e Martignago. Il Teramo – che spinge quasi sempre a destra – prende subito il pallino e, dopo un tiro strozzato da Bombagi al 3’, al 16’ si vede concedere un rigore a favore molto dubbio (spintarella di Atanasov a Cianci, che accentua la caduta). Magnaghi tira maluccio, esaltando il 20enne estremo ospite Vitali: finora due rigori sbagliati su due per il Diavolo. Prima del riposo ancora Bombagi ci prova un paio di volte dal limite, Lasik svirgola il tiro dopo una gran combinazione Bombagi-Magnaghi, Cianci si vede annullare un gol per fuorigioco e nel finale non sfrutta uno dei pochissimi regali della difesa ciccando il tiro. La Viterbese esce poco dalla fratta e quando lo fa si limita a uno sterile possesso palla. La ripresa ricomincia allo stesso modo e, dai e dai, il Teramo la sblocca al 14’: Tentardini di testa lancia Magnaghi che quasi cadendo serve benissimo in area Cianci: tocco vellutato sull’uscita di Vitali, palo e rete. Al 20’ i primi cambi: Tedino mette Martignago per Cianci, la Viterbese passa al 3-4-1-2 con Pacilli dietro due punte. Il Teramo sembra gestire la gara a piacimento, invece al 26’ Pacilli inventa un lancio splendido dietro la terza linea teramana e mette Culina davanti a Tomei, che esce alla disperata allungando un braccio. Culina cade, l’arbitro dà rigore ma si vede chiaramente che il portiere non tocca il gialloblù. Tante proteste, poi Pacilli non sbaglia: 1-1 in un Bonolis gelato. Il Teramo avrebbe ancora venti minuti per tornare avanti, ma – come con il Rende – reagisce male all’ingiustizia subìta. Un’ingiustizia che peraltro si aggrava al 38’ quando Ilari, appena entrato, viene abbattuto da un difensore mentre salta su un cross di Tentardini. Questo era l’unico rigore vero della serata, ovviamente l’arbitro non lo dà. Sul Bonolis comincia a piovere, ed è una pioggia triste.
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