Tevez-Morata: la Juve è a più 10

I due attaccanti e Bonucci firmano il 3-1 sul Milan illuso da Antonelli. La capolista oggi aspetta la Roma
TORINO. Riprende la corsa la Juventus, dopo il mezzo falso di Udine. Il Milan ancora tutto da ricostruire si arrende, anche se non si fa schiacciare. Ma il 3-1 finale allo Stadium ci sta tutto e ora i bianconeri sono a +10 sulla Roma. Anzi, senza quel gran portiere che è Diego Lopez molto probabilmente il passivo sarebbe stato più pesante per i rossoneri che erano riusciti a mettersi in partita solo grazie ad una dormita bianconera su un calcio d'angolo. Per la Juve è stato un successo ottenuto senza soffrire, in una serata che pure non ha esaltato nè Pogba, che ha giochicchiato, e neppure Vidal, fisicamente ancora giù di tono. Meno bravo del solito anche Marchisio: qualche palla persa di troppo, ma un palo colpito, quello da cui è nato il 3-1 firmato da Morata, e altre due palle-gol, sventate da Diego Lopez. Ha funzionato bene Evra, questa volta attivo in attacco - due colpi di testa pericolosi - e altrettanto a chiudere ogni varco a Cerci. E ha funzionato la coppia Morata-Tevez. Lo spagnolo sta maturando, e sul suo lancio è scattato Tevez che, dopo una sgroppata, resistendo al contrasto di Paletta, ha infilato la porta rossonera, realizzando il suo 14° gol in campionato. Nel Milan con i due nuovi (Paletta e Antonelli, quest'ultimo a segno con un bel colpo di testa) ma sempre pieno di cerotti (fuori, per fare qualche nome, Montolivo, De Jong, Destro, Mexes), molta volontà ma poche idee, un gioco senza inventiva ed un 4-3-3 che la Juventus ha tenuto a freno con facilità irrisoria. Buono l'esordio di Antonelli: il difensore aveva già fatto ammattire la Juve a Marassi quando giocava nel Genoa. Ieri sera ha riportato il Milan sull'1-1, durato peraltro solo 3', prima del gol (2-1) di Bonucci.
Nella ripresa prima la gran parata di Buffon su Pazzini e poi la rete del 3-1 di Morata. La Juve (29 punti su 33 in casa) sale a più 10 sulla Roma oggi impegnata a Cagliari.

