Tevez: nel 2016 tornerò in Argentina

2 Gennaio 2015

La Juve vorrebbe allungargli il contratto, lui pensa al Boca Juniors

TORINO. Anno nuovo, problema vecchio che torna a farsi presente. Mentre Massimiliano Allegri è concentrato sulla ripresa di campionato contro l'Inter, anche per smaltire la delusione della Supercoppa, arrivano le parole di Tevez a gelare l'entusiasmo dei tifosi bianconeri. L'Apache potrebbe svestire la maglia Juve tra un anno e mezzo. A preoccupare il tifo juventino scacciando l'ipotesi di prolungamento del contratto con la Vecchia Signora fino al 2018, che aveva preso forza negli ultimi giorni, è stato lo stesso attaccante argentino. All'imbarco per l'Italia dopo le vacanze natalizie trascorse a Buenos Aires, con il cronista argentino che l'ha fermato non ha usato giri di parole: «Onorerò il contratto con la Juventus fino in fondo, come ho detto dal primo giorno, ma la proroga non è un argomento che sento. E non voglio impazzire adesso a pensare cosa farò tra un anno e mezzo». Parole abbastanza chiare, tali da mettere in forte dubbio il futuro bianconero di Tevez oltre la stagione 2015/2016 quando l'attaccante argentino avrà 32 anni. Ed è il secondo indizio dell'annuncio di un possibile addio dopo il tweet pubblicato venti giorni fa dal fratello minore Diego Daniel che aveva promesso ai tifosi del Boca Juniors un ritorno a casa dell'Apache (dal nome del barrio di Buenos Aires dove è nato, Fuerte Apache). «Manca poco che torni e vi faccia di nuovo la famosa Gallinella», aveva scritto, ricordando la pittoresca esultanza di Carlitos. Il messaggio era rivolto agli storici rivali del River Plate, fresco del successo nella Copa Sudamericana. Ma aveva avuto una grande eco tra i milioni di juventini, conquistati a suon di gol (36 di cui 10 in questo campionato, dove è il capocannoniere) ma anche dal suo spirito indomito in tutte le partite. Il futuro di Tevez è destinato quindi a diventare l'ennesimo tormentone. Piace tantissimo al suo vecchio amato Boca Juniors. E Tevez, dopo avere reso omaggio a tutti i quartieri poveri di Buenos Aires con le famose scritte stampate sul sottomaglia, vuole chiudere la sua carriera proprio nella sua Buenos Aires, nel Boca dove ha giocato quattro stagioni.