Thiam “il cattivo” si riprende la Virtus contro il Latina

L’attaccante senegalese al rientro dopo 3 turni di squalifica Finora è stato fermato dal giudice sportivo in 5 gare su 13
LANCIANO. Il suo debutto in trasferta in serie B c’è stato il 20 settembre 2013 proprio a Latina. E a Latina dovrà in qualche modo debuttare di nuovo. Dovrà prima guadagnarsi il posto in squadra, lottando per una maglia da titolare con Monachello, poi dovrà dimostrare sul campo che lui non è un giocatore scorretto. È Mame Baba Thiam punta della Virtus Lanciano che domenica tornerà a disposizione di mister Roberto D’Aversa dopo aver scontato tre turni di squalifica.
Una squalifica rimediata ad Avellino, per una presunta rissa con Rodrigo Ely. I due sono stati squalificati per tre turni “per avere, al 6’ del secondo tempo, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un avversario, afferrandolo alla gola e tentando di colpirlo con una testata”. Una squalifica a cui la Virtus ha presentato ricorso, invano. Il ricorso è stato respinto. Ora scontati i tre turni, Thiam potrà tornare in campo. Ma dovrà stare attento, visto che è in diffida e basterà un cartellino giallo per restare di nuovo fuori. E sarebbe un bel guaio visto che un’altra squalifica sempre per tre turni, ridotti poi a due, l’attaccante già l’ha rimediata il 13 settembre scorso contro il Varese “per avere, al 28° del primo tempo, a giuoco fermo, colpito violentemente un avversario con un calcio”. Un fallo che gli costò una multa anche da parte dello spogliatoio rossonero.
Una squalifica che non piacque a mister D’Aversa che la commentò così: «Poteva essere evitata la squalifica perché alla riunione con gli arbitri questi sono stati chiari: linea dura sui falli di mano, di reazione, falli cattivi che saranno sempre puniti col rosso. Sul referto si parla di “gioco fermo”, in realtà non era fermo, Mame era in fase di caduta,comunque è un gesto da non fare».
Due rossi per Thiam che lo hanno portato a saltare ben 5 giornate sulle 13 finora disputate. Decisioni molto severe quelle del Giudice sportivo verso il senegalese che la prima volta ha colpito un avversario mentre era in fase di caduta, non a gioco fermo, ma comunque è stato considerato fallo di reazione.
La seconda volta, al Partenio di Avellino, un po’ se l’è andata a cercare. Voleva difendere un compagno (Ferrario) “aggredito” dagli avversari, ma ha creato confusione.
Le squalifiche rimediate non sono un bel biglietto da visita per l’attaccante e la paura è che possa essere preso di mira dagli arbitri che nei sui confronti potrebbero scegliere la linea dura. Non di certo una bella posizione quella di Thiam dalla quale saprà uscirne perché non è affatto un giocatore scorretto. Anzi. La Virtus, inoltre, con Cerri fuori dai giochi per l’infortunio al ginocchio ha estremo bisogno di lui, dei suoi gol (3 quelli messi a segno in 8 gare, gli stessi dello scorso anno quando giocò però 22 partite, ndc), della sua forza e velocità. Già domenica a Latina.
Teresa Di Rocco
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