Ticos, peccato!

6 Luglio 2014

Grande Costa Rica: costringe l’Olanda ai rigori, poi si arrende

INVIATO A SALVADOR. L’arancione resiste. Con un finale giallo-thrilling e sfiorando il rosso-vergogna. Ma resiste. E ora in semifinale l’Olanda dovrà vedersela con l’Argentina che ha battuto il Belgio. Ma quanta fatica per l’Olanda che passa (4-3) contro un grande Costa Rica ai rigori, grazie anche a una scelta pazzesca, mai vista in passato a questi livelli, con Van Gaal che all’ultimo minuto sostituisce il portiere facendo fuori Cilissen e inserendo quel Krul che parerà i penalty di Ruiz e Umana.

La semifinale che sembrava più scontata si trasforma in un calvario per l’Olanda, con la Costa Rica che resiste a testa alta fino ai calci di rigore, meritando l’oscar di squadra rivelazione del Mondiale.

Un Costa Rica da cinque milioni. Salutiamo dunque la squadra più simpatica del Mondiale, anche se ci ha fatto fuori. Se sommiamo tutti gli stipendi dei 23 giocatori sudamericani, la cifra che viene fuori si aggira intorno ai cinque milioni di euro l’anno: molto meno di quanto guadagna il solo Van Persie (7,8 milioni al Manchester United), o se preferite lo stesso stipendio di Balotelli al Milan.

Il ct Jorge Luis Pinto può essere fiero perché il suo Costa Rica esce alla grande anche da questo quarto di finale. Giocato con un 5-4-1 rigido ma intelligente, all’insegna del “Siamo più deboli tecnicamente? Bene, allora i cinque dietro stiano lì fissi e gli altri cinque pensino a correre per dieci”.

Cercando Sneijder. Strano a dirsi per una squadra tecnica come l’Olanda, ma stavolta alla squadra di Van Gaal è mancata la capacità di costruire gioco. E non fatevi ingannare dal bottino di due pali e una traversa o dal 67% di possesso palla. Sneijder è rimasto spesso imbottigliato nel traffico del centrocampo, toccando palloni col contagocce. E allora cosa è successo? Che a far ripartire l’azione toccava quasi sempre ai tre centrali difensivi, in particolare a Martins Indi che con i piedi è bene che faccia tanti rinvii e poco altro.

Sofferenza e assalto arancio. Così chi pensava una partita a senso unico, con l’Olanda che avrebbe preso a pallonate Ruiz e compagnia, ha dovuto ricredersi molto presto.

Nel primo tempo l’Olanda è rimasta soffocata e non è un caso che la vera grande occasione sia arrivata su calcio piazzato, una punizione calciata da Sneijder e respinta in angolo con un gran volo di Navas, anche se prima Van Persie aveva mandato a sbattere sul portiere un diagonale da posizione ravvicinata.

Stessa storia anche nel secondo tempo quando però Van Persie si è divorato un paio di occasioni non degne del suo nome, mentre Sneijder ha trovato il palo a strozzargli l’urlo del gol su punizione.

La pressione dell’Olanda si è trasformata in assalto nei tempi supplementari, quando è saltato completamente il centrocampo. Il Costa Rica non ha rinunciato però al contropiede sfiorando il pazzesco gol della vittoria con Urena. Poi la scelta di Van Gaal già descritta, i rigori e la vittoria dell’Olanda.

Il baluardo a 3. Con l’Olanda resta in vita l’ultima idea di calcio con tre centrali difensivi visto che Brasile, Argentina e Germania giocano a quattro. Tra l’altro una difesa a tre vera, perché ad esempio a uno come Kuyt puoi chiedere sì di rientrare, ma lui faceva l’attaccante e non ha certo nel dna la perfetta diagonale del terzino. Ora prepariamoci. Contro l’Argentina si annuncia spettacolo.

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