Tifo e scaramanzia per inseguire la serie A

6 Giugno 2015

Quasi 20mila spettatori (record stagionale): Mazzocchetti fa cantare tutto lo stadio. E arriva anche Ginoble del Volo

PESCARA. Uno stadio così pieno (18.772 paganti, record stagionale) non si vedeva da Pescara-Juve, campionato di serie A 2012-2013. Ha voglia di emozionarsi la città che da metà pomeriggio inizia a svuotarsi mentre sono 19mila gli spettatori che a poco a poco imbottiscono lo stadio tappezzato di biancazzurro.

La giacca del sindaco. Il sindaco Alessandrini arriva con la maglia del “sindaco” Sansovini indossata sotto alla giacca «come Platini alla finale mondiale del 1998», il questore Paolo Passamonti appassionato di Melchiorri e Brugman, ma soprattutto di Oddo «perchè ci capisce più degli altri», per la partita del Pescara ha vietato di parlare anche all’autista: «Quando vedo la partita da casa cambio sempre sedia tra il primo e secondo tempo. Ma di regola quando gioca il Pescara non si parla». Sono in tanti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine che per il Pescara hanno lasciato la divisa a casa: dal comandante provinciale della Finanza Francesco Mora al vice Roberto Di Mascio presente con i due figli, ma con la sciarpa biancazzurra in ufficio, fino al comandante dei carabinieri Giovanni Di Niso. Anche tra gli ex biancazzurri chi ha potuto è venuto: si vedono Michele Gelsi («sono felice per il mio amico Oddo»), Antonio Balzano, Vincenzo Minguzzi e Mauro Esposito che a Pescara ha trovato moglie e all’entrata abbraccia l’ex sindaco e tifosissimo Luigi Albore Mascia. Ma dopo l’avvistamento in spiaggia di Marco Verratti sono in tanti ad aspettare il campione della Nazionale in tribuna, ma lui la partita se la vede a Manoppello.

Caccia al baritono. Per gli appassionati di vip c’è Gianluca Ginoble, il baritono abruzzese di Montepagano di Roseto del trio il Volo reduce dai premi Awards all’Arena di Verona e dal gol siglato allo Juventus stadium nella partita del cuore del 2 giugno. Dopo la cerimonia della maglia di Caprari, donatagli in campo poco prima del fischio d’inizio, Ginoble viene circondato dai fan a caccia di foto mentre raggiunge il suo posto in tribuna. «È Caprari il mio preferito. Pescara è il nostro grande amore, speriamo che con la squadra cresca anche l’Abruzzo intero, io ci provo cantando».

Niente recita per papà Sansovini. In tribuna vip, tra i primi ad arrivare sono la moglie e la figlia di Sansovini, con i suoceri del “sindaco”. «Speriamo che Sebastiani lo riscatti», dice subito Greta Sansovini, mantovana con una voglia di restare a Pescara, «qui abbiamo vissuto sempre bei periodi. Gesti scaramantici? Il solito in bocca al lupo prima della partita appena scende dal pullman, e stesso comportamento delle altre gare importanti: non vado mai alle partite decisive, lo aspetto sempre qui, per festeggiare a Pescara. Sarà così anche questa volta, a Bologna non ci andrò. Purtroppo si perderà la recita dell’ultimo anno di materna di Annalisa», confida la signora , «ma ne vale la pena».

Becci si sgola più di Mazzocchetti. Dagli spalti si sgola più di Piero Mazzocchetti, che in mezzo al campo canta prima l’Inno di Mameli e poi Vincerò (tra il primo e il secondo tempo), il presidente della Camera di commercio Daniele Becci. Poco più in là c’è Luciano Campitelli, arrivato da Teramo con tutto lo staff. Seduto accanto a mister Vivarini, a un tiro di schioppo dal presidente Sebastiani e dal presidente del Bologna Joe Tacopina qualche fila alle sue spalle, Campitelli non ha dubbi: «Il prossimo campionato voglio giocare contro il Bologna, martedì saremo lì a tifare ancora Pescara». Tra i politici, il senatore Antonio Razzi appena varca il cancello dello stadio s’infila un giaccone bordeaux imbottito: «Me lo devo mettere perché tutte le volte che l’ho portato il Pescara ha vinto». Stessa scaramanzia di Franco Fedele, ex presidente biancazzurro, che non rinuncia al giaccone color senape, mentre arriva anche l’ex deputato Raffaele Delfino, «la delfino Pescara 1936 l’ha fondata mio zio Celestino, io sono stato vice presidente nel ’59, le ho fatte volentieri tre ore di fila per il biglietto». Sciarpa al collo arriva trafelata da Milano anche Marinella Sclocco, assessore regionale al Lavoro, mentre la baby assessora comunale Veronica Teodoro è tra le prime del consiglio comunale, con l’assessore allo sport Diodati, ad accomodarsi in tribuna vip.

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