Todt: «La Ferrari non è malata, quando arrivai io stava peggio»
ROMA. «La Ferrari? Stava peggio quando arrivai io. Tutti sappiamo che la Ferrari ha un grande fascino a livello mondiale e ancor più in Italia, dove c’è una certa emotività, ma fa parte del bello...
ROMA. «La Ferrari? Stava peggio quando arrivai io. Tutti sappiamo che la Ferrari ha un grande fascino a livello mondiale e ancor più in Italia, dove c’è una certa emotività, ma fa parte del bello della Ferrari questo fascino che ogni tanto fa prendere delle decisioni veloci rispetto ad altre squadre». Con la grande diplomazia per il quale è noto, Jean Todt ha risposto così alla domanda di Rai News su cosa pensa della rivoluzione in casa Ferrari, con l’addio di Montezemolo e i tanti cambi all’interno della scuderia di F.1 più celebre e titolata al mondo. «Marchionne? È una persona in gamba, molto intelligente, un grande lavoratore. Alla Ferrari serve una persona che dia uno stimolo con delle proposte nuove, che sia costruttivo. Questo può essere proficuo», prosegue l’ex team principal della Ferrari. «La Ferrari non è malata. Io non utilzzerei questa parola che è un po’ troppo esagerata». e poi su Vettel: «È un grande acquisto, ha vinto quattro mondiali di seguito. E alla Ferrari vincere è un obbligo».

