Tollo, riparte la corsa verso la final eight della Coppa Italia

TOLLO. Parte oggi l’avventura del Tollo 2008 nella fase nazionale della coppa Italia di serie C femminile. La formazione di calcio a 5, vincitrice della Coppa Abruzzo ad Avezzano all’i...
TOLLO. Parte oggi l’avventura del Tollo 2008 nella fase nazionale della coppa Italia di serie C femminile. La formazione di calcio a 5, vincitrice della Coppa Abruzzo ad Avezzano all’inizio di gennaio, si giocherà l’accesso alla final eight, a marzo, contro il Futsal Nuceria. L’andata è in programma oggi, alle 15 nella palestra comunale di Tollo, il ritorno l’11 febbraio in Campania. In questi due giorni si affronteranno le 14 formazioni vincitrici delle rispettive competizioni regionali. Chi avrà la meglio nella doppia sfida parteciperà alla fase finale in programma dal 13 al 15 marzo. Le ragazze, che militano in serie C guidate dall’allenatrice-giocatrice Lorenza De Angelis, hanno conquistato l’accesso alla fase nazionale vincendo tre gare su tre: contro la Colennellese ai quarti, contro il CS 2010 Futsal Chieti in semifinale e in finale contro il Cus Teramum, sfida vinta per 2-0 e che ha consegnato il primo trofeo stagionale. In campionato la squadra è prima a 45 punti – a pari merito con il Cus Teramum – con 15 vittorie e una sola sconfitta (miglior attacco con 127 reti segnate).
Oltre alla De Angelis, in rosa ci sono il capitano Alessandra Cicchitti, Rosalinda Flamminio, Sara Corneli, Lea Di Marcantonio, Patrizia Pallotta, Anna Maria Ciferni, Laura Panella, Lorenza Zulli, Federica Marchegiani, Sabrina Iunius e Debora Ottaviano.
Per la De Angelis, lancianese, 28 anni di cui 10 passati a giocare a calcetto, è la seconda coppa Abruzzo vinta da allenatrice. L’anno scorso l’ha conquistata con gli allievi della Vis Lanciano, alla prima esperienza in panchina, e quest’anno il bis è arrivato nel doppio ruolo di allenatrice-giocatrice. «Nella scorsa stagione allenare giovani ragazzi non è stato un compito semplice», spiega Lorenza, «quest'anno farlo con un gruppo di amiche e contemporaneamente giocare in campo, men che meno. In questa nuova veste ho cercato di costruire le squadre sulla forza e sulla compattezza del gruppo, sia dentro che fuori dal campo. Bisogna sempre pensare positivo, lavorare sodo e credere in quello che si fa: solo così si conquista la fiducia del gruppo».
Stefania Sorge
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