Tomassini illude il Matelica, ma il Pineto c’è

18 Novembre 2019

L’ex porta avanti i marchigiani, poi la squadra di Rachini centra il pari con un gol di Bianciardi

PINETO. Spettacolo, gol ed emozioni al Mariani-Pavone tra Pineto e Matelica. Dopo 94 minuti finisce 1-1, un pareggio sostanzialmente giusto al termine di una gara ben giocata da entrambe e ricca di occasioni, ma che muove poco in chiave classifica col Notaresco che allunga in vetta alla graduatoria. I due tecnici devono fare i conti con assenze importanti: nel Pineto out per infortunio Pippi e Orlando, oltre agli squalificati Marini e Ciarcelluti. Rachini recupera Shiba tra i pali e Bianciardi in mediana. Nel Matelica manca Leonetti, fermato per due giornate dal giudice sportivo. L'ex Vastese e Avezzano Colavitto si affida all'ex capocannoniere del Pineto della passata stagione (16 gol) Simone Tomassini, supportato sugli esterni da Bugaro e Moretti. In avvio la gara si gioca sul filo dell'equilibrio, complice anche il campo pesante che non consente giocate di fino, ma l'approccio del Matelica si lascia preferire. A fare la differenza è proprio uno scatenato Simone Tomassini: l'ex di giornata è in gran forma e, oltre a sbloccare la contesa con un preciso colpo di testa sul primo palo al 19', si fa pericoloso in più occasioni colpendo anche la traversa a metà del secondo tempo. Il Pineto, però, non sta a guardare e pareggia subito i conti grazie al rasoterra vincente di un buon Bianciardi, che vale l'1-1. Le due compagini si affrontano a viso aperto, giocano un buon calcio e danno vita ad una partita bella da vedere. Tre gol annullati e un'espulsione nel finale rendono l'immagine di una gara agonisticamente combattuta tra due pretendenti alla vittoria finale. Dopo le reti annullate, ad Alessandro per fuorigioco e all'ex Giulianova Croce per un fallo di mano, Rachini decide di accentrare Alessandro riferimento avanzato. Ma a prendersi la scena è ancora una volta Tomassini che, nel giro di 5', sfiora per due volte il nuovo vantaggio marchigiano, prima di testa e poi con un pallonetto dai 30 metri che per poco non sorprende Shiba. Tra i pinetesi Acquadro e Stefano Amadio fanno un gran lavoro a centrocampo innescando tutte le azioni biancazzurre, ma il più pericoloso tra i locali è Speranza che, al 28', con un gran colpo di testa esalta i riflessi di un miracoloso Urbietis. Il Pineto chiude in crescendo la contesa: nel finale Pepe si vede annullare la seconda rete di giornata, mentre il Matelica resta in dieci per l'espulsione di Massetti e Massa getta letteralmente alle ortiche la palla della vittoria per la disperazione dei tifosi biancazzurri. «La partita è stata equilibrata», commenta il tecnico Rachini. «Nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà con gli esterni, molto bravi nell'uno contro uno, ma nella ripresa abbiamo concesso solo la traversa di Tomassini. Considerate le tre partite in una settimana potevamo calare, invece abbiamo creato i presupposti per vincere la partita, collezionando diverse occasioni con Speranza e Massa nel finale, ma non siamo riusciti a segnare. Sicuramente dobbiamo essere più cattivi sottoporta».
«È stata una partita combattuta, intensa e molto bella da vedere», commenta Francesco Micciola, ds del Matelica. «Il pareggio è giusto, anche se sono rammaricato per la troppo severa espulsione di Massetti e il gol annullato a Croce. Noi abbiamo approcciato bene la gara e, nei primi trenta minuti, ho visto un grande Matelica. Dopo il pari siamo calati, ma non rimprovero nulla alla squadra perché so che riuscire a spuntare un risultato positivo a Pineto non è assolutamente facile».
Roberta Di Sante
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