Tomassini illude il Pineto, l’Agnonese lo ribalta

19 Aprile 2019

Il 16° gol stagionale dell’attaccante non basta, i molisani calano il tris nella ripresa. Ma è un ko indolore

AGNONE. Il solito Tomassini (16° gol stagionale) illude il Pineto, ma nella ripresa l’Agnonese mette la freccia e travolge l’undici di Daniele Amaolo. Bella, vibrante e ricca di emozioni il testa-coda andato in scena al “Civitelle” dove gli adriatici cercavano i tre punti sicurezza per centrare i play-off, ma alla fine tornano a casa con un pugno di mosche. Merito di un avversario, che seppur tecnicamente inferiore, non si è mai disunito fino a compiere il sorpasso che tiene accese le speranze salvezza dei molisani. Una cosa è certa: chi ha assistito al match infrasettimanale non si è annoiato. Infatti il rettangolo in sintetico di viale Castelnuovo si trasforma subito in un ring, metaforicamente parlando, dove i due contendenti se le danno di santa ragione con continui capovolgimenti di fronte.
Padroni di casa vicinissimi al vantaggio con Formuso (14’), quando servito da uno scatenato Ancora, non vede la porta di un niente con la sfera che lambisce il palo alla sinistra di Remo Amadio. Nel frattempo l’altro Amadio, Stefano, a centrocampo è un regista onnipresente che smista e recupera palloni in quantità industriali. Fraseggio e padronanza del campo confermano la forza degli adriatici che nel finale di tempo salgono in cattedra nonostante l’infortunio ad Esposito, il quale lascia il posto a Ciarcelluti.
A tre minuti dal primo gong è Tomassini a dilapidare il vantaggio. Il bomber, spalle alla porta, elude la marcatura di Bisceglia, si gira ma al momento di colpire non centra il bersaglio grosso. Il gol tuttavia è nell’aria. Le prove generali le fa un minuto più tardi Massa che a girare sfiora l’incrocio. Dopodiché al primo dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro Frosi, ecco Tomassini capitalizzare al meglio un cross di Della Quercia e di testa batte Maraolo.
La rete potrebbe tagliare le gambe ai granata di Amaolo che nella ripresa si appellano all’orgoglio e pareggiano dopo sette minuti. Angolo di Ricciardi, batti e ribatti in area e Bisceglia è più lesto di tutti a superare Amadio. Il pareggio galvanizza i molisani che, sospinti dal pubblico, mettono la freccia con un altro difensore, Matteo Corbo. Ancora una volta fatale un tiro dalla bandierina calciato da Ricciardi che sul secondo palo trova lo stacco e il colpo di testa, stile Matthijs de Ligt dell’Ajax, con Remo Amadio costretto a raccogliere il cuoio in fondo alla rete.
Il Pineto accusa il colpo ed è incapace di imbastire una reazione degna di nota con l’Olympia che ne approfitta per chiudere definitivamente i giochi all’80’. Calcio di punizione di Cristiano Ancora da oltre venti metri e palla sul primo palo con Amadio non esente da responsabilità. Pineto battuto, ma è un ko indolore. I biancazzurri restano quarti a +3 dal Francavilla. «Siamo mancati in attenzione sui calci piazzati rivelatisi i punti di forza dei nostri avversari», afferma Amaolo nel dopo gara. «Accettiamo la sconfitta, ma la mia squadra per il gioco espresso meritava molto di più soprattutto per quanto fatto vedere nel primo tempo. Siamo rammaricati, però i nostri piani non cambiano e nelle ultime due gare proveremo con tutte le forze a centrare i play off che restano alla nostra portata».
Maurizio D’Ottavio