Tommasi vuole lo stop, piovono insulti

9 Marzo 2020

Il presidente Aic chiede di fermare i campionati, il web si scatena

MILANO. Damiano Tommasi chiede lo stop del campionato per l'emergenza coronavirus, e sui social piovono insulti. «Fermare il calcio è l'atto più ultime per il Paese in questo momento. Le squadre da tifare stanno giocando nei nostri ospedali, nei luoghi d'emergenza» aveva scritto il presidente dell'assocalciatori. Ma il suo intervento è stato inondato di offese anche molto pesanti che hanno come comune denominatore il fatto che la gente va a lavorare comunque nonostante i rischi, mentre i giocatori super pagati pretendono di incrociare le braccia. «Sei un pagliaccio... La gente normale sta andando a lavorare», si legge su twitter. «Pagliaccio come pagliacci sono i calciatori che ti seguono. Lo dici solo perché la Lazio è prima, insieme a quel bambinone di Balotelli perché sta retrocedendo». «Lei merita di essere il primo dei privilegiati ad essere privato del diritto di parola!!vergogna!!».
Questi sono solo alcuni degli attacchi. «Io poveraccio», si legge, «devo andare a lavorare, #Balotelli #Tommasi e gli altri miliardari invece devono starsene in piscina col cocktail in mano ad aspettare che finisca l'emergenza».
Oppure sempre su Twitter «domattina quando manderai qualcuno a comprare il pane, sappi che quel pane l'avrà sfornato un panettiere che non si è fermato e che lavora sicuramente a meno di 1mt dal suo collega. I tuoi assistiti sono i lavoratori più controllati del pianeta, senza contagi si lavora».
Al momento l'ipotesi dello sciopero dei calciatori non è sfociata in proclamazione nonostante circoli la bozza di un comunicato a riguardo.