Tonali e Scamacca pronti Mancini cambia l’Italia

Barella infortunato, domani a Malta il ct vuole risposte dopo il ko con gli inglesi In attacco Retegui verso la panchina. Nelle retrovie fuori Acerbi, Scaloni scalpita
LA VALLETTA. L'importanza di chiamarsi Harry. Nella notte del “MaradonA” in cui Kane è divenuto il marcatore all time della nazionale inglese, la sua prestazione con gol ha marcato la differenza tra nazionale dei Tre Leoni e lItalia di Mancini. E la distanza evidente, anche facendo la tara dell'esordio con rete di Mateo Retegui, è la sintesi di quanto indietro sia la nazionale dopo lo choc mondiale. Se la delusione di giovedì non si è trasformata in allarme, all'interno della squadra che giovedì notte ha preso il charter per Malta e ieri si è già allenata in vista della seconda partita di domani, è perchè la formula di qualificazione a Euro 2024 consente il passaggio delle prime due del girone. Certo, dietro c'è la Macedonia del Nord che evoca la delusione Mondiale (in realtà quanto a classifica è avanti agli azzurri, dopo la vittoria di giovedì), ma nessuno vuol credere che la squadra di Elmas possa davvero rappresentare di nuovo uno spauracchio. Per Malta non sono partiti Bonucci e Barella, due assenze che - anche oltre la cronica mancanza del centravanti - sottolineano le difficoltà di reclutamento denunciate dal ct. Per domani c'è da correre ai ripari. Tonali è una buona alternativa di centrocampo e freme per giocare dall’inizio, ma c’è anche Pessina. In difesa, le difficoltà di Acerbi dovrebbero contro Malta aprire le porte a Scalvini o Romagnoli. Cambi possibili anche in attacco, dove si ripropone il dualismo Retegui-Scamacca, con quest’ultimo in leggero vantaggio.
Quanto al lungo termine, reparto per reparto Mancini non può dormire sonni tranquilli. In difesa, col tramonto di Chiellini e i guai fisici del suo ex compagno Juve, la coppia centrale non è più una certezza. Le difficoltà a creare manovra, messe in mostra ieri a Napoli, dicono poi che il centrocampo è rivedibile: Verratti è sempre più in versione Psg, involuto, e forse Jorginho soffre troppo il doppio regista. Poi, Retegui: le capacità tecniche si sono intraviste, ma l'argentino non è il centravanti di sponda di cui ha goduto ieri l'Inghilterra, semmai una punta da servire in profondità. Con una manovra dunque più rapida del palleggio azzurro. Il tempo per risalire c'è, anche se dai dati auditel arriva un segnale chiaro alla nazionale: share del 33 per cento con punte di oltre 7 milioni nel primo tempo, poi alla ripresa mezzo milioni di tifosi hanno preferito cambiare canale.
Under 21. Ieri l’Under 21 ha superato 2-0 in amichevole la Serbia, a Backa Topola, grazie ad una doppietta di Samuele Mulattieri al 54' e al 66'.
Le gare di ieri. Nella prima giornata di qualificazioni a Euro2024, la Francia batte l’Olanda 4-0: i Blues segnano con Griezmann, Upamecano e due volte con Mbappé, neo capitano. Vince il Belgio con la Svezia 3-0: tripletta del bomber nerazzurro Lukaku. L’attaccante juventuno Vlahovic trascina la Serbia con la Lituania (2-0). Sconfitta per la Polonia: 3-1 in Repubblica Ceca. Bene l’Austria con l’Azerbaijan (4-1) e la Grecia con Gibilterra (3-0). 1-1 tra Isole Far Øer e Moldavia, 1-0 per il Montenegro in Bulgaria.
Angelo Caradonna

