Tonfo Roma, testa al Real

25 Novembre 2018

Di Francesco: «Sono avvelenato, ci è mancata la cattiveria». Martedì la Champions

UDINE. Funziona la cura Nicola: l'Udinese si impone sulla Roma e torna alla vittoria dopo due mesi esatti - l'ultimo successo il 23 settembre a Verona con il Chievo - nei quali aveva racimolato un solo punto. Spirito di squadra e grinta sopperiscono al gap tecnico con gli avversari: per imporsi basta una rete di De Paul, migliore in campo per distacco. La Roma conferma la sua allergia alle piccole, con cui ha dimostrato un cuore d'oro: sconfitta a Bologna e Udine, aveva perso in casa anche con la Spal e concesso un punto all'Olimpico - l'unico conquistato in trasferta - perfino al Chievo. Per i capitolini c'è anche la sindrome da sosta per le Nazionali: nelle tre interruzioni da inizio torneo, la formazione di Di Francesco ha raccolto un solo punto, affrontando peraltro soltanto compagini che stanno lottando per non retrocedere. Di Francesco lo esclude, ma l’impegno di Champions League di martedì contro il Real condiziona la testa dei giallorossi, lenti e impacciati in campo.
Il primo tempo scivola via senza grandi emozioni. Nicola blinda la difesa schierandola a 5 e la Roma non riesce ad alzare il ritmo. Schick non è Dzeko e la mancanza di un terminale offensivo si sente. Nei primi dieci minuti i padroni di casa non passano mai la metà campo ma più per tenere le distanze imposte dal nuovo tecnico tarantolato (a metà primo tempo era già rimasto in camicia nel rigido tardo-autunno friulano) che per la pressione degli ospiti. Il più ispirato è El Sharaawy che ci prova in un paio di circostanze ma senza impensierire Musso. Risponde l'Udinese con De Paul, poi una punizione insidiosa di Kolarov: Musso è reattivo.
La ripresa parte con la scossa: Pussetto di tacco serve De Paul che si libera di Santon e Juan Jesus e batte Mirante. Passano solo 7' e i ruoli si invertono: De Paul pesca Pussetto che controlla e insacca. La Dacia Arena impazzisce di gioia, ma Fabbri (con l’ausilio del Var) annulla per fallo di mano e ammonisce De Paul per proteste. Da quel momento inizia il pressing della Roma che cerca di sfruttare l'ingresso di Dzeko. Tanti cross ma pochi pericoli per Musso. Nel recupero Machis si fa ipnotizzare da Mirante. L’ultimo sussulto con un colpo di testa di Fazio che termina alto.
Duro Eusebio Di Francesco a fine gara. «Sono avvelenato», dice il tecnico della Roma, «sono mancate la cattiveria e la voglia di vincere la partita. Non possiamo prendere gol da una rimessa laterale. La partita di oggi dimostra che non siamo ancora una grande squadra».