Torbidone spezza il digiuno «Torrese, adesso non fermarti»

15 Maggio 2019

CASTELLALTO. «Mancavano pochi secondi, ho recuperato palla, l’ho girata sulla sinistra a Chiacchiarelli e mi sono piazzato al centro dell’area di rigore dove c’erano anche Stacchiotti e Rapino per...

CASTELLALTO. «Mancavano pochi secondi, ho recuperato palla, l’ho girata sulla sinistra a Chiacchiarelli e mi sono piazzato al centro dell’area di rigore dove c’erano anche Stacchiotti e Rapino per sfruttare i centimetri. Il cross di Maurizio (Chiacchiarelli, ndr) è stato al bacio, inspiegabilmente ero solo e, con un pizzico di fortuna, è arrivato a me e ho messo dentro la palla. È stata un’emozione incredibile». Così Stefano Torbidone racconta la rete che ha permesso alla Torrese di vincere contro il Sambuceto i play off di Eccellenza. Un gol che l’attaccante ex Giulianova attendeva da un bel po’ e servita anche per brindare al compleanno numero 27 festeggiato giovedì scorso, appena due giorni prima della finale. Qualche minuto prima, sempre nel secondo tempo supplementare, gli era capitata un’altra occasione ma l’esito è stato diverso. «Ho tirato a colpo sicuro e l’ho vista dentro però è uscita per questione di centimetri. In quel momento ho avuto brutte sensazioni. Poi per fortuna è andata bene». L’annata dell’attaccante è iniziata nel migliore dei modi con 7 reti nel girone di andata, ma con l’ultima siglata contro il Miglianico il 2 dicembre. «Il gol mi è mancato in tutto questo tempo», prosegue Torbidone, «per una serie di fattori ho avuto meno spazio, però, l’importante era che la squadra riuscisse a vincere. E poi mi sono tolto lo sfizio di tornare a segnare nel momento più importante».
Parlando di reti la squadra del tecnico Cristofari ha a disposizione, una delle coppie d’attacco migliori dell’Eccellenza. «Io e Maio ci completiamo, lui è più strutturato, io più tecnico. Lui ha il pregio di aiutare anche molto la squadra, è una persona molto umile, mi trovo benissimo con lui». Quando non è impegnato sul campo, Torbidone lavora nell’azienda di famiglia mentre la sera si rifugia nell’affetto della propria ragazza. Ora la Torrese si appresta a vivere la fase nazionale dei play off: domenica a Castelnuovo c’è il Porto Sant’Elpidio. «Siamo un gruppo unito: dopo la finale play off, siamo andati tutti insieme a festeggiare, il morale è alle stelle e, personalmente, non vedo l’ora di scendere in campo. Il Porto Sant’Elpidio è una squadra giovane da non va sottovalutare. Noi vogliamo regalare all’intera comunità un sogno».
Matteo Falzon
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