Torna Campagnaro, è una garanzia

Domani l’argentino di nuovo in campo: ha giocato 4 gare, neanche un gol subito
PESCARA. Porta blindata, quando c’è lui. Cagliari, Trapani, Pro Vercelli e Como: sono queste le avversarie incontrate finora dal Pescara con Hugo Campagnaro in campo. Nella sfida contro l’allora capolista entrò nell’ultima mezz’ora contribuendo a conservare il vantaggio, mentre nelle altre tre partì titolare garantendo sicurezza al reparto arretrato. Con l’argentino il Pescara non solo ha sempre portato casa l’intera posta in palio, ma, soprattutto, ha mantenuto la rete inviolata. Zero gol subìti nei 270 minuti giocati finora dall’ex difensore di Napoli e Inter che domani a Lanciano tornerà in campo dopo uno stop di oltre un mese.
«Non sento più fastidi al polpaccio», spiega Campagnaro, «spero di poter dare una mano ai miei compagni. Purtroppo questa vecchia cicatrice al muscolo ogni tanto si fa sentire, ma ora abbiamo trovato una soluzione per eliminare il dolore. Sono pronto per giocare il derby. Il fatto che la squadra con me non abbia mai preso gol è solo una coincidenza. Anche in altre partite è successo», sottolinea Campagnaro, «ad esempio l’ultimo contro l’Entella. Zuparic e Fornasier sono calciatori forti, ma in questo periodo hanno fatto gli straordinari giocando quasi sempre. Per fortuna in questo momento non siamo più contati, visto che è tornato a disposizione anche Bunoza».
In ogni caso, l’esperienza del “Toro di Moron” (199 gare in serie A, 119 in B) sarà utilissima per frenare le sortite offensive del Lanciano che ha un disperato bisogno di tornare al successo.
«Affronteremo un avversario insidioso che farà di tutto per renderci la vita difficile. Il Lanciano è una buona squadra che finora ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Al Biondi ci sarà un ambiente caldo e dovremo farci trovare pronti. Sono sicuro che il Pescara scenderà in campo con l’atteggiamento giusto. Rispettiamo l’undici di D’Aversa, ma cercheremo comunque di imporre il nostro gioco».
Il 35enne difensore sudamericano analizza il cammino altalenante dei biancazzurri che spesso in trasferta sono troppo vulnerabili. «Per ora il campo dice questo. È indubbio che finora all’Adriatico la squadra abbia mostrato una maggiore serenità. Ci sono tanti giovani che con un po’ di tempo impareranno a fronteggiare le insidie di quando si gioca fuori casa. A Lanciano dovremo rimanere concentrati per tutta la partita cercando di esibire la stessa mentalità che ci caratterizza nelle gare casalinghe. È solo una questione di testa».
Leader in campo e nello spogliatoio, Campagnaro lancia un avviso ai naviganti. «Il nostro obiettivo è trovare la continuità necessaria per scalare posizioni in classifica. Pensiamo a chiudere alla grande il girone di andata cercando di recuperare i punti persi fino a questo momento. Abbiamo un organico ben assortito e in grado di lottare per i primi due posti. Il Cagliari è senz’altro la più forte della serie B, mentre il Crotone è la vera sorpresa. Ma il campionato è ancora lungo e di sicuro non abbiamo abbandonato l’idea di poter raggiungere le battistrada. I conti», conclude l’argentino, «si fanno alla fine».
Giovanni Tontodonati
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