Torna il Matteotti: si corre il 17 settembre

Dopo un anno di stop arriva l’annuncio: gli organizzatori ripropongono la classica più a sud del calendario internazionale
PESCARA. Bentornato Trofeo Matteotti. Dopo lo stop del 2022 ieri è arrivata l’ufficialità per il ritorno in calendario della storica corsa. La data è quella del 17 settembre e il Trofeo tornerà in grande stile. E l’evento andrà ad impreziosire un 2023 già particolarmente significativo per il ciclismo abruzzese con le teppe della Tirreno-Adriatico (Tortoreto e Morro d’Oro) e con la grande partenza del Giro d’Italia. L’annuncio che il Matteotti sarà in calendario nel 2023 è stato dato da Stefano Giuliani, direttore tecnico della corsa e attualmente in Turchia con la sua Giotti Victoria Savini.
Giuliani risponde al telefono e dal suo tono di voce si percepisce la soddisfazione per aver restituito all’Abruzzo e a Pescara una corsa carica di tradizione. «Per me e per il Presidente del Trofeo Daniele Sebastiani il Matteotti rappresenta qualcosa di troppo importante. Noi siamo legati al territorio e sentivamo la necessità di riproporre la corsa. Per organizzarla come piace a me, ovvero rendendola ambita e importante per tante squadre, occorre anticipare i tempi per avere la possibilità di lavorareal meglio. Il Matteotti è già molto importante, ma noi vogliamo renderlo speciale negli anni. E vi dico che già tante squadre tra le migliori al mondo ci hanno dato la disponibilità per correre quella che è la classica più a sud in calendario. Sarà bello per il nostro Abruzzo avere oltre alla Tirreno e al Giro anche il Trofeo Matteotti in calendario. E guardate l’albo d’oro degli ultimi anni: ha vinto due volte Trentin e nel 2019, dopo aver trionfato da noi, è andato ad un passo dalla maglia iridata di campione del mondo finendo secondo dietro a Mads Pedersen». Soddisfazione per il ritorno del Matteotti anche da parte del presidente Daniele Sebastiani. «Volevamo fortemente riportare la corsa in calendario. Abbiamo in mente con il direttore Giuliani di rendere il Matteotti ancor più bello. Idee e progetti non mancano, qui ci sono le potenzialità per costruire una corsa di livello mondiale. Ma permettetemi di ringraziare la Regione Abruzzo che ha inserito questa corsa tra gli eventi per i prossimi tre anni. Con il supporto dei contributi noi possiamo procedere con l’organizzazione. In particolare ringrazio il presidente Marsilio e Lorenzo Sospiri con i quali abbiamo parlato e che ci hanno permesso di poter riprendere in mano il Matteotti».
Il percorso. La volontà è quella di confermare il classico percorso degli ultimi anni con i 13 giri di un circuito molto impegnativo per un totale di 195 km con la strada che, lasciato il mare, inizia a salire verso i Colli con strappi impegnativi. Poi la discesa per ritornare sulla nazionale Adriatica. Partenza ufficiale e arrivo a Piazza Duca degli Abruzzi.
L’albo d’oro. L’importanza e il fascino del Trofeo Matteotti è racchiuso nel suo albo d’oro impreziosito da corridori che hanno fatto la storia del ciclismo. Da Gino Bartali che trionfò nel 1946 quando si correva la seconda edizione del Trofeo a Pierino Baffi; da Vito Taccone primo nel 1966 a Felice Gimondi; da Francesco Moser vincitore per ben tre volte a Moreno Argentin che nel 1982 beffò Palmiro Masciarelli. Gianni Bugno nel 1995 divenne sulle strade del Matteotti campione d’Italia e negli ultimi anni ecco i successi abruzzesi di Danilo Di Luca e Ruggero Marzoli e quelli dei grandi campioni del recente passato come Paolo Bettini e Filippo Pozzato. Nelle ultime edizioni doppio successo di Matteo Trentin con la vittoria nel mezzo (2020) di Valerio Conti.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

