Torna in campo la serie A: oggi Lazio-Juve gara clou

Bianconeri all’Olimpico per blindare la Champions: Allegri festeggia le 500 panchine Il Napoli al Maradona sfida l’Atalanta. Il Milan a Firenze e lunedì toccherà all’Inter
ROMA . Oggi torna la serie A, dopo la pausa per le nazionali, e c'è grande attesa per Lazio-Juventus (ore 18). La sfida dell'Olimpico tra due squadre non proprio in salute. Igor Tudor raccoglie l'eredità di Sarri in una Lazio attardata e sfiduciata ed esordisce contro la sua ex Juve, in un momento di sorprendente declino. Entrambe hanno conquistato sei punti in cinque gare, troppo poco. La Juventus, che rilancia Kean con Chiesa, ritrova Rabiot ma fa a meno di Vlahovic, deve ricominciare a correre per blindare la Champions. «L’uovo di Pasqua l’ho già mangiato perché tutti i giorni un po’ di cioccolata non me la faccio mai mancare…». Massimiliano Allegri ritrova l’ironia dei tempi migliori per provare a uscire dal momento difficile: una sola vittoria nelle ultime otto partite, con appena 7 punti. La ripartenza della Juve inizia contro la Lazio, avversaria due volte in 4 giorni tra Serie A e semifinale d’andata di Coppa Italia. Oggi si parte in campionato, in casa dei biancocelesti: «Contro la Lazio», sottolinea il tecnico bianconero, che oggi festeggia le 500 panchine in serie A, «scatta il rush finale. Troveremo una Lazio un po’ differente da quella di Sarri. Il cambio di allenatore darà qualcosa alla squadra. Dovremo farci trovare pronti e giocare bene tecnicamente».
Tenere accesa la speranza di rimontare verso un posto in Champions e accendere al Maradona la luce del club e dei napoletani dopo la sentenza sulle accuse di Juan Jesus ad Acerbi di razzismo in campo. È questo il doppio binario atteso oggi per l'anticipo mattutino (ore 12,30) degli azzurri contro l'Atalanta, sesta in classifica con due punti più del Napoli e che gli uomini di Francesco Calzona vogliono provare a battere e superare in classifica, in modo da trovare la rincorsa giusta per non restare fuori dall'Europa. Ma la prima battaglia sarà quella contro il razzismo, che il Napoli vuole condurre in maniera indipendente, senza partecipare alla campagna della Lega 'Keep racism out' e quindi senza avere la scritta sulla maglietta come le altre squadre. Il Napoli sta quindi preparando una iniziativa, probabilmente un filmato sui maxischermi del Maradona, come anticipa anche sotto i post un video con i primi piani di bocche dei calciatori del Napoli, pronte a dare un messaggio. Il club comincia quindi la propria strada autonoma dopo la forte delusione per l'assoluzione di Acerbi dalle accuse di Juan Jesus. E anche i tifosi, che riempiranno in 50.000 lo stadio azzurro, stanno preparando delle contestazioni alla sentenza per ribadire la loro vicinanza al difensore brasiliano. Juan Jesus sarà in campo e potrebbe essere capitano dell'undici che Calzona ha preparato per la partita in cui dovrà fare probabilmente a meno di Kvaratskhelia, tornato con una forte contrattura muscolare dal match che è valso alla Georgia la qualificazione agli Europei.
Il terzo clou pasquale è di scena a Firenze, alle 20.45, tra i viola, che cercano di riprendersi dallo choc della scomparsa del dg Barone, e il Milan lanciato a rafforzare il secondo posto. Niente Roma, niente derby, niente finale di Europa League. Stefano Pioli prova a non guardare avanti e a pensare solo a Fiorentina-Milan anche se, insomma, una mezza frase sulla centralità dell’Europa nella stagione del Milan gli scappa: «Abbiamo nove partite di campionato e speriamo cinque di Europa League che saranno le più importanti. La più importante però è quella di domani, a Firenze abbiamo sempre trovato difficoltà». Lunedì, poi, toccherà anche all’Inter in casa contro l’Empoli.
Angelo Caradonna

