Tornano Ceter e Balzano Breda all’ultima chiamata

Rispolverato il 3-5-2 col colombiano in attacco. Il tecnico si gioca la panchina
PESCARA. L’ultima chiamata. Il Pescara stasera contro l’Empoli si gioca tanto, in chiave salvezza. Come si gioca tutto il tecnico Roberto Breda, che deve salvare la panchina. In caso di prestazione negativa, infatti, la società lo potrebbe esonerare. Contro la capolista toscana, per il Delfino sarà un crash test importante per capire se davvero tensioni, paure e ansie sono state messe da parte. L’avversario sicuramente non è tra i più abbordabili, ma i biancazzurri devono provarci. La classifica è impietosa (16 punti e ultimo posto in classifica) rispetto alla capolista che viaggia a vele spiegate verso la serie A dall’alto dei suoi 42 punti
Sfida testacoda. I toscani di Dionisi sono in striscia positiva da 15 partite e non perdono da più di tre mesi (31 ottobre, 2-0 con il Venezia). Prima in classifica con 42 punti, contro ultima, attacco-record (40 gol segnati dall’Empoli) contro quello più anemico (16 reti il Pescara, alla pari del Cosenza), seconda difesa bunker (Empoli, 18 gol subiti, come Pordenone, Chievo e Cosenza) contro la più “bucata”, visto che il Pescara ha 37 reti al passivo. Numeri alla mano, quindi, i biancazzurri sono praticamente condannati, ma gli ultimi giorni un po’ turbolenti potrebbero aver innescato il detonatore per far esplodere la risalita in classifica. La contestazione dei tifosi, l’incontro tra gli ultrà e la squadra di domenica e il ritiro punitivo imposto dal club potrebbero sortire degli effetti positivi.
Panchina a rischio. Breda è al corrente della sua posizione precaria e deve dare un segnale. In caso di ennesimo brutto rovescio, allora, il Delfino cambierà allenatore: Cristian Bucchi e Gigi Di Biagio quelli già sondati, poi più defilati ci sono Sannino, Lerda e Rastelli. I dirigenti biancazzurri non vorrebbero esonerare Breda e sperano che oggi in Toscana possa arrivare qualche segnale incoraggiante.
Le scelte. Contro l’Empoli, Roberto Breda tornerà al suo modulo più caro: il 3-5-2. Verrà messo da parte il 4-3-2-1 e si torna alla difesa a tre. Davanti a Fiorillo ci saranno Balzano, che rientra dal primo minuto, Bocchetti e Scognamiglio. Quest’ultimo dopo tre turni di squalifica, una panchina e una cessione sfiorata nel mercato di gennaio, torna nella formazione titolare. Un suo gol, il 4 gennaio contro la Reggiana, ha regalato l’ultima vittoria al Delfino e il difensore campano spera di regalarsi un’altra gioia anche contro l’Empoli. Bellanova e Masciangelo dovrebbe presidiare le corsie laterali. A centrocampo Rigoni e Tabanelli mezze ali con Valdifiori (ex di turno) playmaker. Maistro, in gol nella gara d’andata, dovrebbe agire alle spalle di Ceter, che torna nell’undici titolare dopo aver smaltito alcuni guai fisici. Gli unici dubbi sono in mediana, con un possibile ballottaggio tra Rigoni e Valdifiori e l’inserimento di Busellato per dare più sostanza.
Gli avversari. L’Empoli si affida in attacco all’ex bomber biancazzurro Leo Mancuso, che, nel 4-3-1-2, giocherà in avanti con Matos. Ko Sabelli, nel ruolo di terzino destro adattato Pirrello.
Pavanati a Novara. Leonardo Pavanati, immobiliarista milanese che qualche mese fa si è interessato rilevare il Pescara, sta per comprare e il Novara (serie C) «La trattativa è in corso», ha detto ieri l’imprenditore al termine di un vertice con la dirigenza del Novara. «Quando chiudiamo? Se si incastrano le cose giuste potrei dire domani come tra un mese. Sono interessato ad acquistare il 100 per cento delle quote. Il Pescara? Volevo rilevarlo, ma si sono allungati i tempi. Comunque, potrei acquistare entrambe le società».

