Tornei fermi, ma il fair play viene premiato

20 Aprile 2020

Le classifiche parziali della Coppa Disciplina in Abruzzo potrebbero diventare definitive. L’Aquila si conferma da applausi

LANCIANO. Con il calcio giocato fermo ai box per l’emergenza coronavirus da diverse settimane e con la prospettiva di non riprendere l’attività agonistica a breve, vale la pena di soffermarsi su uno dei trofei che la Lnd Abruzzo assegnerà a fine stagione: la Coppa Disciplina. Il cui prestigio è aumentato col passar degli anni, di pari passo con la consapevolezza della sua valenza etica. Ad aggiudicarselo, infatti, è la società che, nella propria categoria (Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria), riesce a chiudere al primo posto assoluto una classifica determinata da tutta una serie di particolari parametri. Ovviamente, ad aggiudicarsela è il club che avrà totalizzato il minor numero di punti di penalizzazione. Determinati, come detto, da svariate voci, riguardanti sia le stesse società che i rispettivi tesserati. Nel primo caso, si va da sanzioni di tipo pecuniario (multe) ad altri provvedimenti restrittivi quali le squalifiche del campo o eventuali punti di penalizzazione, mentre in ambito individuale pesano sia le inibizioni date ai dirigenti, che le squalifiche (a tempo o per turno) inflitte ad allenatori e calciatori. Si tratta, insomma, di un trofeo che dà grande lustro a chi se lo aggiudica: una sorta di "laurea" di buona condotta, assai ambita, tant'è che molti club, ad inizio stagione, la inseriscono tra i propri obiettivi di partenza. Oltretutto, ove non bastasse la questione etica e simbolica, detto premio garantisce anche uno specifico punteggio, da inserire nella tabella di valutazione dei titoli, presentata a fine stagione da chi è interessato ad ottenere il ripescaggio nella categoria superiore. Senza contare che alle singole vincitrici (e solo ad esse) spetta pure un contributo economico pari al “diritto di iscrizione” al campionato di competenza della successiva stagione sportiva. E a tal proposito giova ricordare come in Terza categoria, a differenza delle altre, non si registri una vincitrice assoluta, ma ben quattro: le prime classificate di altrettante delegazioni provinciali: Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo.
Infine, una doverosa precisazione: si tratta di classifiche provvisorie, essendo aggiornate al momento dello stop imposto dal Covid-19. Ma se non si tornerà a giocare saranno con ogni probabilità anche quelle definitive in base alle quali assegnare i trofei.
Eccellenza. A fronte di un primato ormai consolidato, il quasi promosso Castelnuovo qui occupa solo il nono posto, contro il settimo del già retrocesso Paterno. Davanti a tutti, invece, la Torrese (terza forza del girone) di Remigio Cristofari, che precede di un'inezia il Sambuceto (vincitore della scorsa edizione) in un podio completato dall'Alba Adriatica. Solo quinto lo Spoltore, il cui patron Sabatino Pompa tiene tantissimo a questo premio, vinto già due volte.
Promozione. Quella dell'Aquila Calcio, attuale primatista solitaria, non è certo una novità, in questo ambito. Anche l'anno scorso, infatti, il club del capoluogo riuscì nell'impresa di trionfare sia sul campo che fuori, centrando il double campionato/coppa Disciplina. Sarà così anche stavolta?
Prima categoria. Qui invece comanda il Casoli 1966, davanti a Dinamo Roccaspinalveti e Tollo 2008. Da segnalare l'ultimo posto del blasonato Francavilla.
Seconda categoria. Onore al Sant'Anna, ultimo a quota zero in campionato, ma capolista solitario in Coppa Disciplina, davanti a Sim Pontevomano (vincitore dell'edizione scorsa) e Pro Vasto 2008, e col San Marco "maglia nera" del gruppo.
Terza categoria. Quattro, come detto, le primatiste provvisorie, una delle quali, il Rocca Santa Maria (Teramo) punta al bis, avendo vinto anche l'edizione passata.
Stefano De Cristofaro
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