Torneo delle Regioni: l’Abruzzo si gioca l’accesso alle semifinali

12 Aprile 2017

Ventiquattro ore di tregua dopo tre gare disputate in altrettanti giorni. Una sosta quanto mai gradita, che le due rappresentative abruzzesi (Juniores e Giovanissimi) approdate ai quarti di finale...

Ventiquattro ore di tregua dopo tre gare disputate in altrettanti giorni. Una sosta quanto mai gradita, che le due rappresentative abruzzesi (Juniores e Giovanissimi) approdate ai quarti di finale del 56° Torneo delle Regioni, hanno utilizzato per ricaricare le batterie, in vista delle sfide odierne. Che vedranno entrambe le selezioni opposte al Molise. Avversario sulla carta abbordabile, non foss'altro perchè espressione di una delle poche regioni che, per estensione territoriale, si equivalgono alla nostra. Solo sulla carta però, perché i numeri della prima fase dicono tutt'altro. E' vero che nel nutrito palmares della manifestazione, non risulta alcuna vittoria dei molisani (nè nel calcio a 11, nè nel futsal), contro i quindici titoli complessivamente conquistati dall'Abruzzo, ma il passato conta fino ad un certo punto. Ed il presente, invece, dice che la squadra Juniores dei nostri "vicini di casa" ha chiuso a punteggio pieno la fase di qualificazione, precedendo, regioni importanti come Lazio e Puglia. Meno netto il percorso effettuato dai Giovanissimi, imbattuti ma approdati ai quarti da secondi classificati. Tre successi in altrettante gare, invece, per i ragazzi di Peppe Giovannelli, la cui squadra è l'unica nel Torneo a non aver ancora subito gol. Altra buona notizia è che nessuna delle due selezioni abruzzesi, lamenta defezioni di alcun tipo in vista delle sfide odierne. A proposito delle quali i primi a scendere in campo, alle ore 9.30, saranno i Giovanissimi. Seguiti, nel pomeriggio (ore 16) dalla Juniores. Entrambe le gare saranno disputate nell'impianto di Borgo Valsugana, sotto lo sguardo, interessatissimo, del presidente del comitato regionale Daniele Ortolano e dei dirigenti federali presenti con lui in Trentino Alto Adige.

Stefano De Cristofaro

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