Torrese, sfuma il sogno D Porto Sant’Elpidio in finale

27 Maggio 2019

Finisce la stagione dei giallorossi che prendono altri tre gol anche al ritorno  I marchigiani la sbloccano subito e poi dilagano: ora affronteranno il Poggibonsi

PORTO SANT’ELPIDIO. Niente serie D per la Torrese. La formazione di Remigio Cristofari saluta la post season al primo turno, subendo al Ferranti di Porto Sant’Elpidio altre tre reti che fanno il paio con quelle con cui il team di Eddy Mengo aveva sbancato Castelnuovo Vomano sette giorni prima. Troppo forti i marchigiani, che nell’atto che mette in palio la promozione sfideranno il Poggibonsi. Gara di fatto senza storia per gli abruzzesi, che hanno subito sin dall’avvio l’onda biancazzurra. Rispetto all’undici sconfitto nel primo round, Cristofari ha proposto due novità in avvio: Roberto Ferri e Maio. Pronti via, però, sono stati subito i locali a fare la partita. Dopo un tentativo centrale di Cuccù al 7’, bloccato a terra senza problemi da Bruno, l’equilibrio si è spezzato al 24’. A condurre la transizione è stato Adami, del cui suggerimento filtrante ha beneficiato un Ruzzier scaltro a eludere il tentativo disperato di uscita di Russo e a insaccare a porta sguarnita. Al 28’ l’unico “giallo” del match: Russo ha steso Adami lanciato a rete e l’arbitro ha estratto il cartellino rosso indicando il dischetto. Alla decisione hanno fatto seguito le veementi protesti dell’estremo difensore che hanno portato il direttore di gara a correggerla ammonendo per simulazione l’attaccante locale.
Prima dell’intervallo anche la Torrese si è affacciata nella metà campo avversaria, con Puglia che prima ha cercato la conclusione senza inquadrare lo specchio della porta (43’) e sui titoli di coda della frazione ha generato una mischia che Maio ha provato a risolvere con un intelligente colpo di tacco. Gagliardini si è fatto però trovare sulla traiettoria e ha avuto gioco facile nel bloccarla a terra. Nella ripresa chi si attendeva l’arrembaggio ospite resta deluso. Al netto di un buon predominio territoriale, infatti, la Torrese non è arrivata mai con pericolosità nei 16 metri avversari lasciando, di fatto, inoperoso Gagliardini. I padroni di casa hanno retto bene l’urto e alla prima occasione utile sono passati ancora all’incasso, blindando a doppia mandata la qualificazione. Al 20’ Cuccù vinceva infatti un contrasto sulla trequarti e, dopo aver superato di slancio un paio di avversari, lasciava partire un destro preciso che si infilava alla sinistra di Bruno. Dopo l’espulsione di Ferri, l’orgogliosa reazione ospite si esauriva tutta nella punizione ben calibrata da Maio al 39’, sul quale Gagliardini dimostrava di aver riflessi ben allenati deviando la traiettoria oltre il montante. Prima del triplice fischio finale, allora, c’era gloria anche per il neo entrato Zira, che riusciva a spedire in fondo al sacco con un rimpallo e dopo aver subito anche fallo da Bruno. L’arbitro convalidava la rete applicando la regola del vantaggio, col giovane attaccante di casa che non trovava neppure le forze per esultare dopo il forte contrasto. Lo facevano, a fine gara, i suoi compagni, carnefici di una Torrese mai realmente in partita in un doppio confronto sul quale ha pesato oltremodo l’esito della gara d’andata. «Ci abbiamo provato», afferma mister Cristofari a fine gara, «ma gli avversari hanno colpito subito, rendendo impossibile una nostra rimonta".
Giorgio Rossi
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