Torti: l’Avezzano in D perché siamo i più forti

Paris: ho costruito una Ferrari, ora però voglio farmi da parte
AVEZZANO. A mente fredda, tutto si è concluso secondo logica. Troppo netto il divario tecnico tra la capolista Avezzano e la Bacigalupo. 4-0 e marsicani promossi in serie D. Ma dopo le sconfitte contro Penne e Torrese, non erano pochi i tifosi dell’Avezzano che temevano questa partita. Il calo dei biancoverdi era sotto gli occhi di tutti e a fare spavento sarebbe bastato un nonnulla. Qualche Cassandra aveva addirittura vaticinato i play off, ma alla fine tutto si è risolto secondo logica. Le 75 reti subite dai vastesi, rappresentavano un segnale troppo importante per non essere valutato correttamente, così come le 72 messe a segno da Dos Santos e compagni. Ma il solo pensiero di dover gettare alle ortiche un campionato dominato fin dal suo nascere, non lasciava tranquilli i tifosi. Tonino Torti è il ritratto della felicità, lui che ha vissuto tutti gli attimi di questa lunga cavalcata: «Si sta realizzando quello che avevo immaginato fin dall’inizio, e non poteva esserci epilogo diverso, perché questo campionato noi lo abbiamo dominato, giocando a volte in maniera splendida e in qualche altra circostanza senza dare eccessivo spettacolo, ma sfido chiunque a dimostrare che non c’è stato merito».
«Qualche critica alla squadra», prosegue il tecnico, «è arrivata nella fase conclusiva del torneo, d’altronde al tifoso interessano i risultati, ma noi siamo sempre stati consapevoli della nostra forza e non abbiamo mai pensato che potesse finire in maniera diversa». Domenica gli assenti hanno avuto torto «perché questa squadra e questa società meriterebbero sempre un pubblico così, perché a volte è proprio il pubblico a fornire la spinta necessaria nei momenti di difficoltà». Si dice che l’ultima vittoria sia sempre la più bella, ma Torti è d’accordo? «Le vittorie sono tutte belle, quando però arrivano in capo a tanti sacrifici, assumono un sapore più speciale, esattamente come quello che stiamo godendo in questo momento». Si può parlare del futuro con Tonino Torti? «Non mi sembra il caso perché dobbiamo solo pensare a festeggiare; tra qualche giorno ci metteremo a tavolino e vedremo se ci saranno i presupposti per andare oltre». Bagnato fradicio, come da copione, ma Gianni Paris ha dipinta sul volto la soddisfazione per aver riportato la sua Avezzano in quella serie D che il Covid gli aveva portato via: «Mai pensato di non farcela. Quando ho allestito questa squadra, ho detto che avevamo messo in piedi una Ferrari e non era solo un modo di dire, ma c’era la consapevolezza che la nostra era la squadra più forte e più completa. E così è stato». Al tifoso adesso interessa il futuro: «Tra qualche giorno ci sarà una conferenza stampa e spiegheremo tutto, comunque confermo la mia ferma volontà di farmi da parte e lasciare la presidenza a qualcun altro, perché dopo tanti anni, la stanchezza si fa sentire». Sprofondato su una panchina, il ds Gigi Ridolfi è stanco ma soddisfatto: «Sono felice per tutti i ragazzi e per il mister, perché la vittoria di questo campionato non fa una piega, in quanto lo abbiamo condotto in testa dall’inizio alla fine, ma sono felice in particolare per il nostro presidente, senza il cui apporto e senza i cui sacrifici economici, questo risultato non sarebbe stato possibile raggiungere». E il futuro? «Sono stanco, e penso che si veda. Però dopo una stagione tanto dispendiosa, voglio riposarmi un po’ perché ne ho bisogno, ma penso che il mio prossimo futuro sia lontano da Avezzano». Una dichiarazione sibillina, che sembra ricollegarsi alle dimissioni che lo stesso dirigente aveva presentato un mese fa.
Plinio Olivotto
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