Tour, Asgreen ha una marcia in più
Il quartetto in fuga beffa gli inseguitori: il danese vince la 18ª tappa
PARIGI. Una tappa di decompressione ci voleva dopo le fatiche, le emozioni e i drammi delle due precedenti grazie alle quali Jonas Vingegaard si è preso il Tour 2023 costringendo alla resa Tadej Pogacar. Ma la Grande Boucle non è mai scontata e così la volata di gruppo che era annunciata, in una 18ª frazione fatta di 180 chilometri senza alcuna difficoltà altimetrica, è venuta a mancare per la cocciuta perseveranza di un quartetto di volti poco noti, che per una manciata di metri ha beffato gli squadroni al lavoro per i velocisti. A imporsi contro ogni pronostico è stato il 28enne Kasper Asgreen (Soudal-Quick Step), danese come Vingegaard e che ha avuto l'onore per la prima volta di salire sul podio del tour da vincitore prima del fuoriclasse connazionale in maglia gialla. Asgreen ha colto l'occasione dopo aver lavorato duro insieme con i tre compagni della fuga di giornata (l'olandese Eenkhoorn, il norvegese Abrahamsen e il belga Campenaerts). I quattro non hanno mai avuto un vantaggio superiore al minuto e 20 sul gruppo, ma proprio questa loro apparente fragilità ha illuso gli inseguitori di poterli raggiungere. Contrariamente al solito, però, i fuggitivi non si sono mai disuniti e si sono dati regolarmente il cambio verso il traguardo. Dove ha vinto Asgreen. Ciccone ha conservato la maglia a pois.
Ordine d’arrivo: 1) Kasper Asgreen (Soudal Quick-Step) in 4h06’48”; 2) Pascal Eenkhoorn Lotto Dstny) s.t.; 3) Jonas Abrahamsen (Uno-X Pro Cycling) s.t.
Classifica generale: 1) Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) in 72h04’39”; 2) Tadej Pogacar (Uae Emirates) a 7’35”; 3) Adam Yates (Uae Emirates) a 10’45”.

