Tour de France, Ciccone leader degli scalatori

Al teatino la maglia a pois. Tappa a Poels. Vingegaard conserva i 10 secondi di vantaggio su Pogacar
Parla un po’ abruzzese il Tour de France. Con i tanti punti conquistati ieri nei gran premi di montagna di giornata, il teatino Giulio Ciccone è il nuovo leader della classifica degli scalatori e domani nella cronometro partirà con la maglia a pois. Poter vestire il simbolo del primato degli scalatori a Parigi è il grande obiettivo dichiarato da Ciccone prima dell’inizio del Tour e nelle ultime due giornate sulle Alpi il capitano della Lidl Trek è riuscito a colmare il gap con Powless e affiancarlo con 58 punti. La maglia è sulle spalle di Ciccone in virtù del maggior numero di punti conquistati sui traguardi di prima categoria.
La tappa. Da Les Geits les portes du Soleil fino a Saint Gervais Mont Blanc sono 179 km con tante salite e il duro arrivo in quota. Dopo le fatiche del giorno precedente, il gruppo dà via libera alla fuga con dentro l’abruzzese Giulio Ciccone che inizia il suo duello con Powless per la maglia degli scalatori. Ciccone ha una gamba superiore e porta a casa tanti punti ma spende anche energie preziose. Quando sul col des Aravis attaccano Van Aert, Soler e Poels, Ciccone non ha più energie per replicare ma l’obiettivo di giornata era stato centrato. La vittoria di tappa è una questione riservata ai tre attaccanti. Erano quattro con Neilandts che però è caduto e ha dovuto abbandonare i sogno di gloria. Sulla Cote de Amerands si decide la tappa: pendenze troppo dure per van Aert e Soler, Wout Poels saluta tutti e si invola verso un prestigioso successo. Con tanto di dedica al compagno Gino Mader tragicamente scomparso al Giro di Svizzera. Il gruppo dei migliori ha lasciato tanto spazio alla fuga, ma sull’ultima salita ecco la battaglia tra i leader. Non sta bene Jay Hindely che perde posizioni, il forcing di Adam Yates fa staccare tutti ad eccezione di due fuoriclasse Pogacar e Vingegaard. Il vincitore di sabato Carlos Rodriguez è bravo a rientrare sui quattro. Pogacar accelera: è il solito duello tra lo sloveno e il danese in maglia gialla. Per la prima volta non ci sono differenze, i due arrivano appaiati e il distacco in classifica resta immutato. Vingegaard maglia gialla con 10” di vantaggio su Pogacar. Terzo è il giovane talento della Ineos Carlos Rodriguez però staccato di 5’ 21”. Quarto Adam Yates, completa la top five Jay Hindley della Bora.
Il riposo e la crono. Oggi ultimo giorno di riposo, domani la cronometro che potrebbe decidere le sorti del Tour de France. Da Passy a Combloux sono 22.4 km con la difficilissima côte de Domancy nel finale. Non solo la crono: mercoledì ecco il classico tappone alpino che disegnerà forse definitivamente la classifica generale. Da Saint Gervais Mont Blanc a Courchevel con due gran premi della montagna di prima categoria e il Col de la Loze definito “hors category” che con i suoi 2304 metri è anche il tetto del Tour. Per arrivare a Courchevel verrano scalati il Col des Saisies e la Cormet de Roselend di prima categoria. Poi sarà la volta della Cote de Longefoy di seconda categoria prima della lunghissima salita ( 28.1 km al 6%) per arrivare al Col de la Loze. E sarà una giornata fondamentale anche per Ciccone per fare punti per la maglia a pois degli scalatori. Probabilmente sarà il giorno decisivo.
Enrico Giancarli
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