Tour de France, impresa di Van Aert

8 Luglio 2021

Il belga vince la tappa più dura del Mont Ventoux. Pogacar resta in maglia gialla

MALAUCENE (FRANCIA). Wout Van Aert doma il Mont Ventoux e si consacra ciclista totale. Belga, come Eddy Merckx che qui trionfò nel 1970, con i colori del suo paese sulla maglia a brillare in mezzo all'arsura e alle pietre della Provenza, è stato protagonista inatteso dell’undicesima tappa del Tour de France, andandosi a prendere il traguardo a Malaucene, ai piedi del monte calvo, per la prima volta scalato nella stessa frazione da due versanti. Il Monte calvo non ha fatto sconti, lasciando indietro presto, alla prima ascesa, gente di classifica come Gaudu, mandando in affanno il vincitore di Tignes, ÒConnor, partito secondo e finito fuori dal podio, frenando le ambizioni di giornata del campione del mondo Alaphilippe, scattato al decimo chilometro ma poi rimbalzato dalla strada e mostrando, una novità, il lato umano della maglia gialla Pogacar. L’ambiente lunare degli ultimi chilometri di salita ha riportato sulla terra il fenomeno sloveno. Insieme a Pogacar, a 1’37’’ dal vincitore, sono arrivati Uran e l’ecuadoriano Carapaz, che ora è quarto, dietro Uran e Vingegaard. Tra loro e Van Aert, nell’ordine di tappa, due compagni di squadra di Nibali, Elissonde e Mollema, andati in fuga senza riuscire a tenere il ritmo del belga. Van Aert quest’anno aveva vinto Gand Wegelvem e Amstel Gold Race, l'anno scorso la Sanremo e le Strade Bianche di Siena. Oggi la 12ª frazione San Paul Chateaux-Nimes (159 km).
Ordine d’arrivo: 1. Wout Van Aert in 5h17’43’’, 2. Kenny Elissonde a 1’14’’, 3. Bauke Mollema s.t.
Classifica generale: 1. Tadej Pogacar in 43h44’38’’, 2. Rigoberto Uran a 5’18’’3, Jonas Vingegaard a 5’32’’.