Tovalieri, il doppio ex con il cuore diviso a metà

Il “Cobra”: «In biancazzurro la prima esperienza fuori da Roma, in Puglia la consacrazione»
PESCARA. Pescara-Bari nel segno del "Cobra" Sandro Tovalieri, il doppio ex. In molti ricorderanno quel ragazzino appena diciottenne arrivato dalla Primavera della Roma nella stagione 83/84 che infiammò l'Adriatico a suon di gol. In quell'anno l'indimenticato Tom Rosati lo volle in biancazzurro a tutti i costi. Pescara fu la prima esperienza vera, dopo Roma, per il bomber di Pomezia: «Dopo le giovanili giallorosse», ricorda Tovalieri oggi 50enne e titolare di una scuola calcio a Roma, «Pescara è stata la mia prima avventura nel calcio che conta. Di quella stagione ho solo tanti ricordi positivi, a partire dai gol e dall'affetto che ho ricevuto dalla gente». Un'avventura iniziata forse con un po’ di timore, per quel ragazzino alla prima esperienza nel calcio dei grandi. «Appena arrivato mi sentivo un po’ spaesato. Poi, però, pian piano ho iniziato a sentire l'affetto di tutti a partire dal mister Tom Rosati che è stato come un padre per me. Allenatore sanguigno, a volte burbero che però sapeva motivare i ragazzi. Vivevo a Francavilla, a due passi da Pescara: due città bellissime dove ho conosciuto tantissime persone che porterò sempre nel cuore. Io amo le città di mare ed anche per questo mi sono rimaste nel cuore». In quella stagione Sandro Tovalieri ha realizzato 10 reti. «Il mister puntava su di me. Forse la rete più bella di queste dieci fu in casa con l'Arezzo, quando sotto una tremenda bufera di neve segnai un super gol partendo da centrocampo, saltando tutta la difesa avversaria». A Bari, invece, è stato dal '92 al '95: in Puglia c’è stata la definitiva consacrazione e la nascita del soprannome Cobra, affibbiato dai suoi ex compagni. Domani sera saranno tanti i ricordi che passeranno nella mente del Cobra Tovalieri: «Pescara e Bari sono due squadre che stanno attraversando uno splendido periodo. Entrambe hanno avuto un momento di flessione, ma ora sono al top. Il Pescara, visto il trend, può aspirare a qualcosa di importante, mentre il Bari si sta avvicinando alla zona play off. Sono sicuro che lo spettacolo ci sarà anche sugli spalti, conoscendo bene le due tifoserie. Dopo l'arrivo di Sansovini, la squadra di Baroni ha trovato un nuovo equilibrio, grazie anche alle sue caratteristiche, un po’ come le mie. Volevo fare un saluto a tutti i pescaresi che ricordo sempre con tanto affetto».
Riccardo Di Persio
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