Tra i friulani il rosetano Lulli, ma forse andrà via

Il centrocampista cresciuto nel settore giovanile biancazzurro ha il contratto in scadenza nel 2019
PESCARA. Non sa se giocherà, ma di sicuro il centrocampista rosetano del Pordenone, Luca Lulli, respirerà aria di casa e gli torneranno in mente tante immagini del passato. Stasera in tribuna all’Adriatico ci saranno Francesco, suo padre, e i cugini Dante e Antonio, entrambi tifosissimi del Pescara, come Luca, che da bambino andava allo stadio pescarese per vedere all’opera i suoi vecchi idoli Ottavio Palladini e Federico Giampaolo.
Lulli è un ragazzino quando Cetteo Di Mascio, l’ex responsabile del settore giovanile del Pescara, lo scova durante un torneo estivo. Quel giorno la mezzala gioca nel Roseto calcio, la squadra della sua città. Di Mascio lo porta al Delfino facendolo aggregare nella formazione Allievi e il suo nuovo allenatore, Tonino Di Battista (ora responsabile tecnico del vivaio biancazzurro), riesce a valorizzarlo. Poi un anno nella Berretti di Eusebio Di Francesco, e, infine, l’esplosione nella Primavera di nuovo con Di Battista nel 2010-2011.
Il centrocampista segna 12 gol tra campionato e coppa diventando uno dei pezzi pregiati delle giovanili pescaresi, tant’è che lo società lo blinda facendogli firmare un contratto triennale. Nell’estate del 2011, sulla panchina del Pescara arriva Zdenek Zeman. Con oltre quaranta calciatori in organico, Lulli non avrebbe avuto spazio, così passa in prestito al Como. Rientrato a fine torneo dalla Lombardia, lascia il Delfino e si accorda con il Teramo, dove resta per due anni, riuscendo a conquistare la promozione in B (poi revocata) con Marco Perrotta e Gianluca Lapadula nel Teramo di Vincenzo Vivarini. Poi Savona, Catania, Samb e, infine, l’approdo a Pordenone. Nella passata stagione, a gennaio, va in prestito all’Arezzo. Tornato in Friuli dalla Toscana, non sa se resterà alla corte di Attilio Tesser. Ha un altro anno di contratto, però potrebbe cambiare di nuovo club.
Per il match di stasera il tecnico dei “ramarri” Tesser dovrà rinunciare a Gavazzi (manca il transfert per l’ex Avellino) e agli acciaccati Barison e Gerardi. Nel 4-3-1-2 il 37enne Berrettoni, trequartista ex Lazio, Verona e Ascoli, agirà alle spalle del tandem offensivo composto da Candellone e Magnaghi. (g.t.)
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