Tre gare per sperare, Pescara sui pedali

Sabato inizia la settimana più importante dell’anno con gli scontri diretti: si apre con l’Entella, poi Cosenza e Reggiana
PESCARA. La settimana della speranza. Tra il 17 e il 24 aprile il Pescara si gioca la possibilità di agganciare i play out. Questi sono i giorni più importanti dei biancazzurri che, dopo il pareggio di Brescia, sono ancora a 4 punti dall’ultimo posto utile per giocare gli spareggi salvezza. Il trittico decisivo per le sorti del Delfino si aprirà sabato all’Adriatico, contro la Virtus Entella. Martedì 20, poi, la trasferta serale a Cosenza e, quattro giorni dopo, la sfida in casa contro la Reggiana. Questi tre scontri diretti mettono in palio nove punti e il Pescara deve provare a fare bottino pieno per puntare a giocarsi i play out.
Gli scontri diretti. Deve provarci considerando anche l’aspetto dei risultati negli scontri diretti. I biancazzurri, infatti, in questo momento sono in vantaggio con l’Ascoli per differenza reti, avanti con la Reggiana per la vittoria dell’andata per 1-0 e in parità con il Cosenza (0-0 all’andata). Per avere qualche chance in più, nel caso in cui ci fosse l’arrivo a pari punti con queste tre squadre, la squadra di Grassadonia deve portarsi avanti negli scontri diretti, sperando poi che non si arrivi alle ultime due giornate con incroci tra squadre con l’acqua alla gola e con altre più “tranquille” e senza particolari assilli legati alla classifica. Queste partite, infatti, spesso regalano risultati abbastanza prevedibili.
Grassadonia negativo. Il rientro a Pescara nella tarda serata di sabato, poi ieri mattina il tampone e nel primo pomeriggio l’esito, per fortuna, negativo. Solo un grande spavento per il tecnico Gianluca Grassadonia, vittima di un malore sabato a Brescia, nel finale di partita. Il 48enne allenatore biancazzurro ha perso i sensi per qualche minuto e la maschera d’ossigeno, che gli è stata applicata in panchina dai sanitari del 118, aveva fatto temere il peggio. Per fortuna l’allenatore si è ripreso e ha lasciato il campo da solo e, poi, dopo altri controlli, è tornato a Pescara in macchina con il ds Bocchetti.
Ieri mattina, però, visti i sintomi influenzali avuti nei giorni scorsi e il caso di positività al Covid di Machìn, è stato sottoposto ad un altro tampone, che, come detto, è risultato negativo.
Tamponi alla squadra. Stamattina la squadra, che ieri non si è allenata, farà altri test e nel pomeriggio tornerà a lavorare al Poggio degli Ulivi. Dopo il caso di Covid riscontrato la sera prima della partita di Brescia, in casa biancazzura c’è apprensione per eventuali altri contagi. Oggi, dunque, altri tamponi per i biancazzurri,che ripeteranno i test mercoledì e venerdì. I risultati dei tamponi che verranno effettuati stamattina arriveranno nel pomeriggio, poco prima della ripresa degli allenamenti.
L’infermeria. In vista della sfida contro l’Entella, oltre all’incognita legata al Covid, il tecnico Grassadonia dovrà fare i conti anche con gli infortunati. Per sabato lo staff medico dovrebbe rimettere a disposizione Cristian Galano. L’esterno offensivo biancazzurro ha saltato la sfida del Rigamonti per una distorsione alla caviglia. Stesso infortunio che si è procurato Damir Ceter a Brescia. Per il colombiano il recupero è più difficile, ma si proverà a gestirlo in settimana per portarlo almeno in panchina. Grassadonia, contro l’Entella, con il recupero di Galano potrebbe schierare di nuovo il 4-3-3, altrimenti potrebbe tornare al 3-5-2 con Giannetti e Odgaard in attacco.
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