Tre partite in sei giorni e il Roseto scivola in casa

22 Aprile 2021

Gioco fisico tollerato dagli arbitri e il San Vendemiano si impone con merito I biancazzurri in difficoltà sul piano mentale. Sabato c’è la trasferta a Padova 

ROSETO. Non ce la fa la Liofilchem Roseto a battere San Vendemiano, che passando per 64-75 al PalaMaggetti dimostra di voler puntare alto: i veneti, infatti, hanno fatto una gara ai limiti della perfezione sia in attacco che in difesa, bravi ad usare in egual modo fisicità e tecnica, senza scordare quella prontezza mentale mostrata che forse più di tutto ha fatto la differenza. Per Roseto la consapevolezza di aver giocato la terza partita in soli 6 giorni facendo a meno di capitan Ruggiero, cosa che sicuramente ha pesato sulle gambe dei giocatori, ma anche la coscienza di aver ancora da lavorare dal punto di vista mentale, condizione praticamente indispensabile in un match come questo che si è giocato in un clima da play off, con gli arbitri a consentire un gioco corretto, ma sicuramente più duro del solito. Il sostanziale equilibrio del match si è interrotto a metà del secondo quarto, quando gli ospiti sono stati più bravi ad interpretare il metro di valutazione usato dagli uomini in grigio, che concedeva spazio al gioco fisico in stile play off. Lì San Vendemiano ha calato i suoi assi, con il play Tassinari praticamente infallibile dai 3 punti, ma bravo anche a imbeccare quel Vedovato già visto a Chieti, forse lento ma efficace a convertire in canestro tutti i giochi a due, aiutato in questo dalla difesa poco aggressiva dei lunghi rosetani che scontavano pure un Lucarelli che andava ad intermittenza. Dopo l’intervallo lungo, Roseto provava a scuotersi con la prima tripla liberatoria di Lucarelli, ma gli ospiti continuavano nel loro canovaccio difendendo con abnegazione sui terminali offensivi designati dei rosetani.
A quel punto saliva in cattedra il giovane Durante a suon di triple a segnare la massima distanza tra i due team (42-60 al 29’) con Trullo a tentare di far girare il match prendendosi un sacrosanto tecnico per esser entrato in campo a protestare con gli arbitri. Una mossa che effettivamente un po’ funzionava, con Amoroso e Lucarelli a segnare 5 punti in 4 secondi, buoni per riavvicinarsi e chiudere il terzo quarto sul 49-61. E Roseto ci ha provato, riuscendo però solo a risalire al -10 (54-64 al 34’). Poi la difesa ospite si alzava di colpi, costringendo l’attacco rosetano a rinculare agli 8 metri, e gara finita. Stavolta San Vendemiano ha dimostrato di essere forte e mentalmente già pronta per il clima play off; Roseto invece, pur con le scusanti fisiche, dovrà mentalmente fare un altro passo in avanti. E sabato si rigioca, a Padova, contro l’ultima in classifica: occasione d’oro da sfruttare.
Marco Rapone
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