Tre società abruzzesi a lezione dal Carpi

Atletico Cupello, Virtus Vasto e Cantera Adriatica incontrano l’allenatore degli emiliani Calabro
VASTO . Una cinquantina di tecnici provenienti da Abruzzo, Lazio, Campania e Malta hanno partecipato ieri alla tavola rotonda organizzata dal Carpi Football Academy con l’allenatore della prima squadra Antonio Calabro, il responsabile marketing Simone Palmieri e i dirigenti e responsabili dell’Academy, Abeni, Andreozzi e Gozzi. Il segretario dell’Academy e responsabile Abruzzo e Molise Falconetti, il formatore Loris Carbonelli, Francesco Di Vito e Graziano Gattone (Atletico Cupello), Callisto Roselli (Cantera Adriatica Pescara), Domenico Travaglini (Virtus Vasto) hanno assistito ad un allenamento della prima squadra e poi rivolto domande al tecnico. Si è parlato non solo di tecnica e tattica, ma anche della gestione dello spogliatoio, della parte psicologica e della necessità di avere professionisti seri che possano preparare tecnicamente al meglio i ragazzi delle scuole calcio. Ribadita l'importanza dell'umiltà. «Ho studiato comunicazione», ha spiegato Antonio Calabro. «Un mister deve essere un mental coach. Ai calciatori bisogna dare una mano anche fuori dal campo», ha proseguito Calabro. Poi è intervenuto il responsabile marketing del Carpi Simone Palmieri. «Non siamo realtà grandi come la Juventus, il lavoro qui è diverso. Puntiamo sui piccoli sponsor ma anche su chi vede in noi una società che ha raggiunto grandi traguardi in poco tempo». Il Carpi ha svolto in Abruzzo a metà aprile uno stage per i ragazzi dal 2002 al 2005. I selezionati (2 ragazzi della Virtus Vasto, 1 Olympia Agnonese, 3 Curi Pescara) sono andati a Carpi per sfidare i coetanei in un’amichevole. (s.t.)
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