TRE SQUADRE IN FUGA E UN GRANDE REBUS

16 Aprile 2019

Campionato “volatile”, lo sappiamo: quella che oggi è una certezza tra qualche settimana potrà essere diventata un’incognita o, chissà, magari già un rimpianto. La B funziona così. Ma a metà aprile,...

Campionato “volatile”, lo sappiamo: quella che oggi è una certezza tra qualche settimana potrà essere diventata un’incognita o, chissà, magari già un rimpianto. La B funziona così. Ma a metà aprile, inevitabilmente, un po' di cose le ha dette. Ad esempio che Brescia, Lecce e Palermo sono quelle con la marcia in più e che, probabilmente, si giocheranno la promozione diretta; lo dice il solco che hanno scavato rispetto alle altre, lo dicono la qualità di gioco, la struttura e la profondità d’organico, le individualità che hanno saputo far brillare nel momento topico della stagione. E al Palermo, aldilà di quanto dica la classifica, del suo terzo posto, andrebbe d’ufficio assegnato pure un mezzo voto in più per aver saputo arrampicarsi tanto in alto e con tanta autorevolezza costretto come è stato a navigare in mezzo ad una clamorosa tempesta societaria che avrebbe, invece, potuto inginocchiarlo. La maiuscola prestazione di domenica a Benevento è stata una precisa legittimazione in questo senso. Casomai, è su quelle che stanno appena dietro che si fa un po' più di fatica a capire che ruolo possano avere, se hanno la forza per poter riemergere quando ci sarà da andare ad insidiare una delle tre battistrada, l’esclusa nella volata per la promozione diretta, nel gran ballo dei play off.
BENEVENTO 50. Le ultime due vittorie lo avevano pienamente rilanciato ma il ko con il Palermo è stato pesante e lunedì lo scontro diretto a Verona diventa decisivo. A livello mentale, soprattutto.
PESCARA 49. Ha una partita in più e Pillon sembra aver ottenuto già tanto dal suo gruppo. La freddezza dell’ambiente e le complicazioni del rapporto allenatore-presidente non aiutano.
VERONA 48. Da un organico così ricco, seppur minato da molti infortuni, era lecito aspettarsi di più. Non vince da un mese e nelle prossime due ha Benevento e Pescara: bivio.
SPEZIA 46. La partita con l’Ascoli è stata il suo “manifesto”: alti e bassi continui. Marino ha una squadra capace di tutto, nel bene e nel male.
CITTADELLA E PERUGIA 45. Venturato ha dato 4 gol al Livorno e ne ha presi 4 a Salerno; Nesta, prima dell’1-1 di Pescara non pareggiava da fine dicembre: anche per loro la discontinuità sembra un limite importante.
* giornalista Sky Sport