Trevisan: il progetto è portare Chieti in Lega Pro

23 Giugno 2016

Il patron della nuova società neroverde: siamo imprenditori seri e vogliamo unire le forze sane della città. Abbiamo chiesto al Comune di giocare all’Angelini

CHIETI. «C’ero da tifoso il 28 maggio 1970, quando disputammo l'amichevole contro il Milan per inaugurare lo stadio Angelini. E ci sono oggi da referente di un gruppo di persone serie, per iniziare un progetto di rinnovamento e di rilancio del calcio a Chieti, dando un taglio netto con il passato».

Giulio Trevisan, 53 anni, è il nuovo patron del Chieti Fc Torre Alex, la seconda squadra della città teatina, che ha rilevato il titolo sportivo del Cepagatti e partirà dal campionato di Promozione con i colori neroverdi. L’imprenditore teatino, tifosissimo del Chieti e grande appassionato di equitazione, è titolare della Comec, azienda che opera nel settore delle macchine utensili. Ieri mattina, Trevisan ha aperto le porte della Comec al Centro e illustrato i programmi del nuovo Chieti Fc Torre Alex.

«Il progetto nasce dal rapporto di amicizia che ho con il consigliere comunale Filippo Di Giovanni, che mi ha messo al corrente dei problemi del Chieti e della sua situazione di incertezza. Era arrivato il momento di unire le forze sane della città, per iniziare un percorso di rinnovamento. Con me ci saranno persone serie e qualificate, che lavoreranno per un progetto di medio e lungo termine con l'obiettivo di riportare il Chieti in Lega Pro».

Nella nuova società ci sarà sicuramente l'imprenditore teatino Walter Serpellini, titolare dell’azienda Esa Energie. Aderiranno al progetto anche altri imprenditori e professionisti della città, i cui nomi verranno svelati nei prossimi giorni.

«Stiamo lavorando con serietà, per costruire una società con basi solide e che duri nel tempo», spiega Trevisan. «La Torre Alex metterà a disposizione il settore giovanile, la prima squadra e gli impianti sportivi. Ma i tifosi devono stare tranquilli, perché avremo una linea di gestione autonoma e non ci faremo condizionare da aspetti legati alla vicinanza con Pescara. Questa è una società di Chieti, fatta da professionisti teatini che vogliono fare calcio. Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di giocare all’Angelini, perché siamo a tutti gli effetti una squadra di Chieti».

Trevisan, al contrario di altri, non fa proclami, ma promette impegno e serietà.

«Dobbiamo ricreare entusiasmo e coinvolgere tutte le forze del territorio. L’esempio da seguire è il Sassuolo, una società seria che programma, punta sui giovani e fa divertire i tifosi. Avremo uno staff tecnico e dirigenziale importante». La fusione con il Sant'Anna non è andata a buon fine, ma le porte per una collaborazione restano aperte perché, tra gli obiettivi della nuova società, c'è quello di unire le forze del territorio, anche a livello di scuole calcio.

Intanto, i tifosi stanno organizzando un’assemblea popolare per decidere il da farsi. La tifoseria neroverde seguirà il Chieti di Pomponi in D o il Chieti Fc Torre Alex in Promozione? «I tifosi del Chieti devono stare con chi è di Chieti», risponde Di Giovanni che, insieme all'altro esponente del Pd, Alessio Di Iorio, è sceso in campo per fondare questa nuova realtà. «Il sentimento che ci mette uno che a Chieti ci vive e lavora, non sarà mai quello di chi viene da fuori».

Giammarco Giardini

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