Trevisan: «Nuovi soci? Sì, ma a certe condizioni»

19 Giugno 2021

Il patron: «Il 2022 è l’anno del centenario, faremo un campionato importante mantenendo buona parte dei giocatori». Domani in notturna con l’Angolana

CHIETI. Domani, alle 20,30, la passerella finale all’Angelini con l’Angolana per chiudere la stagione e festeggiare davanti ai tifosi la promozione in serie D. Poi, sarà il tempo delle scelte, o meglio, delle conferme. Sì, perché il futuro del Chieti è già delineato. La società ha dichiarato di voler ripartire dall’allenatore Alessandro Lucarelli, dal ds Tonino Paciarella e dallo zoccolo duro della squadra. «Lucarelli è un perno fondamentale della ripartenza del progetto», conferma il patron neroverde Giulio Trevisan. «È un allenatore che lavora bene, ha una mentalità vincente ed è molto legato a Chieti. Se lui avrà voglia di continuare, è destinato a restare». La prossima settimana è previsto l’incontro con il tecnico marsicano per gettare le basi per la prossima stagione.
Che sarà quella del centenario del Chieti, un motivo in più per la società per fare bene anche in D. «La promessa è che faremo un campionato importante», assicura Trevisan, «consapevoli che la serie D è molto più impegnativa dell’Eccellenza. Confermando l’ossatura della squadra e rinforzandola con 3-4 innesti, credo che potremo toglierci altre soddisfazioni, un po’ come ha fatto quest’anno il Castelnuovo. La retrocessione della passata stagione? Non va dimenticato che non avevamo un campo di allenamento e che non abbiamo mai giocato all’Angelini», risponde Trevisan. «Inoltre, siamo stati retrocessi a tavolino in un campionato che si è chiuso in anticipo causa Covid. Non è stata un’annata semplice per tanti motivi, ma è ora di guardare al futuro».
Sulla possibilità di allargare la base societaria, Trevisan chiarisce alcuni aspetti. «Io parto da un presupposto: le cose le faccio se sono in grado di farle con le mie forze», spiega il patron del Chieti. «Detto questo, è chiaro che, se si dovesse presentare un partner che condivide gli obiettivi del progetto, non sono assolutamente chiuso a nessuno. Ma chi entra in società deve condividere il progetto e rispettare le regole, non può pensare di venire a comandare. Lo scorso anno, prima di iniziare la serie D, ho detto no a due imprenditori di fuori regione che volevano entrare in società perché non avevamo le stesse idee su come fare calcio».
Chiaro il messaggio ad eventuali nuovi soci e, indirettamente, anche a Cristian Pollio, l’ex direttore generale del Chieti che nei giorni scorsi ha manifestato la volontà di rientrare in società. La squadra, intanto, è tornata ad allenarsi ieri a Tollo in vista dell’ultima partita con l’Angolana. I biglietti saranno in vendita anche oggi, dalle 10,30 alle 13, negli uffici della Comec. Finora sono stati venduti oltre 200 tagliandi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA