Tripletta di Mancuso, Pescara può sognare

I biancazzurri chiudono il girone d’andata al secondo posto grazie al successo di Salerno conquistato in rimonta: dal 2-0 al 2-4
L’eco del botto dell’Arechi scuote la serie B al giro di boa. Un boato fragoroso per chiudere il 2018 del Pescara che si attesta al secondo posto in classifica (-5 dal Palermo capolista e più due su Verona e Lecce), al fianco del Brescia. Una chiara dimostrazione di forza. Dal 2-0 al 2-4, una rimonta da applausi. Una reazione straordinaria guidata dal 26enne Leonardo Mancuso, sempre più bomber, sempre più decisivo al centro dell’attacco. Addirittura una tripletta, un gol più bello dell’altro. Roba da stropicciarsi gli occhi; la conferma che, defilato sulla fascia, vede ridimensionato il suo potenziale. Ma, al di là del singolo, l’ultima sfida del 2018 rilancia le ambizioni del Pescara che, dopo il passo falso e le critiche di Verona, infila due successi di fila. Pesante, quello di Salerno. Vuoi per il potenziale dei granata, vuoi per come è maturato. Secondo colpo esterno stagionale, il quarto dell’anno solare per la gioia dei circa 300 tifosi al seguito. Fischi per la Salernitana, applausi per il Pescara che conferma di avere gli argomenti giusti per lottare fino alla fine per la promozione diretta. Li sta esibendo un Bepi Pillon sempre più condottiero di un gruppo plasmato a sua immagine e somiglianza. Cambia poco il tecnico, appena due pedine - Ciofani per Balzano e Melegoni per Machìn - e ribadisce l’impianto di gioco, il 4-3-3. L’inizio è traumatico perché, al 13’, Melegoni si perde l’ex Pucino che di testa segna su punizione dalla destra di Vitale. Poco dopo, alla mezzora la svolta della partita. Emozioni a raffica: al 33’ spunto di Mancuso neutralizzato da Micai. Sugli sviluppi dell’angolo segna Gravillon di testa, ma l’arbitro annulla per un fallo in mischia di Scognamiglio.
Sul ribaltamento di fronte, al 35’,rigore per i granata: Akpa Akpro mette un pallone in mezzo, deviato dalla mano di Gravillon in scivolata. L’arbitro indica il dischetto e Vitale segna. Sul 2-0 la partita sembra segnata, ma il Pescara accorcia dopo nemmeno un minuto di gioco grazie a un colpo di testa di Mancuso su cross di Marras. È l’àncora alla quale il Pescara si aggrappa per un secondo tempo straordinario. Un monologo biancazzurro con annesso show di Mancuso. La ripresa si apre con il 2-2 di Scognamiglio, al 7’; sugli sviluppi di un angolo, il cross teso di Brugman dalla sinistra coglie di sorpresa la difesa di casa: il pallone attraversa l’area e finisce la corsa in rete con tocco finale sotto porta di Scognamiglio. A questo punto Pillon ci mette del suo. Fuori Melegoni e dentro Kanoutè che si piazza davanti alla difesa, spostando Brugman mezzala. Il Pescara ci crede e insiste al cospetto dei granata confusi e senza gamba. Il coraggio viene premiato dopo che Mancuso, al 14’, solo in area si fa respingere la conclusione da Micai in uscita. Appena un minuto ed ecco il 2-3 firmato dal centravanti che sul cross di Marras brucia Mantovani e di testa gonfia la rete.
Dominio assoluto, al 18’ c’è il palo di Marras. Altri cambi per Gregucci e Pillon, ma la partita è segnata. A chiuderla ci pensa ancora lui, Leonardo Mancuso, alla seconda tripletta in biancazzurro. Lo fa, al 35’, con un sinistro a giro sul secondo palo, una perla calcistica per timbrare un colpo che continua a far sognare la tifoseria biancazzurra. Un colpo che valorizza e dà lustro al girone d’andata del Pescara in una serie B equilibrata verso l’alto in cui la squadra di Pillon è una piacevole sorpresa. Non una meteora, un gran collettivo e un bomber spietato. Si trovano lassù per merito e la Salernitana ne sa qualcosa.
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