Tris Avezzano Paris rilancia

Il patron dopo la vittoria: «Resto al timone»
AVEZZANO. Il 3-0 è un risultato che non ammette discussioni, ma per questo congedo casalingo l’Avezzano ha avuto il compito facilitato dal fatto di essersi trovato di fronte un avversario ormai rassegnato alla propria sorte. Troppo giovane e demotivato il Città di Castello, al quale è mancata la giusta esperienza per cercare di raggiungere l’obiettivo salvezza. Per contro, Tortora è riuscito a ottenere dai suoi una bella prova di carattere.
Spalti con i soliti pochi intimi e al primo serio tentativo l’Avezzano si trova già in vantaggio. Sassarini alza lo sguardo e vede Marolda pronto a scattare. Immediato parte il lancio in verticale, che il centravanti trasforma in metallo prezioso confezionando un pallonetto dal limite che non lascia scampo a Massetti. Sono passati soltanto otto minuti, ma già si intuisce che per i biancoverdi sarà un pomeriggio di festa. La risposta degli umbri porta Boninsegni a colpire di testa su cross di Macagno, ma la mira è imprecisa. Poi c’è un contropiede dei biancoverdi che però viene vanificato da Serrago che anziché aprire lateralmente per uno dei due compagni che lo affiancano, decide di fare tutto da solo facendosi stoppare il tiro da un recupero di Mancinelli. Al 41’ Besana sbaglia il disimpegno e Asante cerca di approfittarne con un retropassaggio a beneficio di Piergentili che conclude a lato, così come a lato va anche il colpo di testa di De Toma sulla battuta del quarto angolo.
La ripresa si apre con un’iniziativa di Idromela che si infila centralmente, ma il suo sinistro non è pari alle intenzioni. Dopo un tiro fuori centro da parte di Marolda, al 9’ l’Avezzano raddoppia. Di Genova innesca Leto che controlla, alza lo sguardo e confeziona una parabola che manda la sfera sotto l’incrocio più lontano. Gara che per i biancoverdi si può considerare ormai in frigorifero, ma il Città di Castello decide di dare un ulteriore contributo al pomeriggio di gloria dei marsicani. Al 18’ ci pensa il portiere Massetti, protagonista di una clamorosa papera, facendosi passare tra le mani un innocuo calcio di punizione di Leto. Il resto della partita è poca cosa e di importante c’è soltanto un diagonale di Macagno che Lewandowski devia in angolo con un ottimo riflesso e l’occasione mancata da Bittaye per un 4-0 che forse avrebbe penalizzato eccessivamente gli umbri.
A fine gara il presidente Paris decide di interrompere il silenzio stampa: «Una bella partita, in capo a un campionato che ha fatto registrare un discreto numero di punti conquistati in più rispetto all’anno scorso». Poi lo sguardo si proietta verso il futuro: «A lasciare non ci penso nemmeno e inizierò a lavorare già dall’8 maggio per cercare di riportare in biancoverde quei giocatori marsicani che sono in giro per l’Italia e vestono altre maglie».
Plinio Olivotto
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