Tris del Milan, la Juve fa passi indietro
Primo successo dei rossoneri, ai bianconeri non basta super Perin. Il Bologna s’inchina all’Aston Villa capolista. Manita Real
Un successo e due sconfitte - in attesa delle gare di oggi - per le italiane nella terza giornata della Champions League.
Il Diavolo c’è. Il Milan torna a vincere in Champions, batte il Bruges a San Siro, lì dove potrebbe nascere il nuovo impianto di Inter e Milan. Sblocca la partita una magia di Pulisic, poi i rossoneri pur giocando per 50' in superiorità numerica si fanno rimontare prima di prendere il largo grazie alla doppietta di Reijnders. Decisivi i cambi di Paulo Fonseca che non ha riserve nel richiamare in panchina Leao al 15' della ripresa. Gli preferisce Okafor ed è lui a confezionare l'assist per il 2-1. Sul 3-1, poi, il tecnico rossonero regala il sogno del debutto in Champions League a Francesco Camarda: è un momento storico, perché a 16 anni e 226 giorni è il più giovane esordiente della storia del Milan, il più giovane italiano a giocare in Champions League. E a tre minuti dalla fine, il talento rossonero aveva anche sigillato il sogno con un gol di testa nel boato di San Siro ma il fuorigioco infrange la gioia del giovane attaccante che avrà sicuramente tempo di lasciare comunque il segno. È una serata di sorrisi quella del Milan che finalmente cancella lo zero nella classifica europea e conquista la seconda vittoria consecutiva dopo quella con l'Udinese in campionato. Il Milan spera di aver iniziato con questa partita il suo percorso in Champions, mentre Fonseca continua a ricevere risposte dai suoi. Straordinario Pulisic, decisivo Reijnders che si prende il suo personale riscatto dopo la severa espulsione in campionato. «È merito dei giocatori e principalmente di chi è subentrato. Hanno cambiato nostro gioco e intensità. Leao? Penso che offensivamente ha fatto cose importanti per la squadra, poi ho deciso di cambiare come ho fatto anche con Loftus Cheek. Pensavo si potesse essere più incisivi sui corridoi», il commento del tecnico rossonero Paulo Fonseca.
Brutta Juve. È arrivata la prima sconfitta per la Juve, allo Stadium passa lo Stoccarda al 92'. Per tutta la sfida, però, i tedeschi legittimano la vittoria, sbagliano anche un rigore e sbattono più volte su un super Perin, ma alla fine Touré regala i primi tre punti di questa Champions. Thiago Motta perde Douglas Luiz durante il riscaldamento per un fastidio muscolare e lancia Thuram dal 1' con Fagioli, mentre McKennie si alza sulla linea di trequarti con Conceicao e Yildiz alle spalle di Vlahovic. In difesa si rivede Danilo e viene confermato Cabal, con Cambiaso a riposo in vista del derby d'Italia contro l'Inter. Hoeness sceglie Demirovic come unica punta e fa guidare il quartetto arretrato da Chabot, vecchia conoscenza italiana per il suo passato tra Spezia e Samp. I due allenatori avevano rilevato l’obiettivo alla vigilia, «Sarà curioso vedere chi si prenderà il pallino del gioco» dicevano praticamente in coro. E ce la fa lo Stoccarda, che già dopo tre minuti trova la porta con un tiro di Mittelstadt controllato da Perin. Diverse occasioni per i tedeschi. La Juve subisce. Nella ripresa Stoccarda in rete, ma viene annullata per fallo di mano. Brutta Juve, inguardabile. Troppi errori. Nel finale il crollo: espulsione di Danilo e rigore. Calcia Millot e Perin devia in angolo. Ma in pieno recupero percussione centrale e Touré centralmente gonfia la rete.
Bologna ko, l’Aston Villa primo. Niente inversione di tendenza. Se il Bologna in campionato non sa vincere, pareggiando spesso e volentieri in Champions arriva un'altra sconfitta. Seconda trasferta inglese dopo quella di Liverpool e secondo ko: questa volta al Villa Park di Birmingham. I destini europei dei rossoblù restano appesi ai risultati delle prossime gare casalinghe con Monaco e Lille, da vincere a tutti i costi per sperare di strappare il pass per i playoff dopo il punticino casalingo strappato con lo Shakhtar. Cercava la vittoria della svolta in casa dell'Aston Villa, la banda di Italiano. Per riuscirci avrebbe dovuto sovvertire i pronostici e l'andamento di una stagione che l'ha vista prima della sfida con i Villans disputare 10 gare e vincerne una sola; per di più al cospetto della terza della classe in Premier League: niente da fare. Aston Villa capolista a punteggio pieno della Champions.
Le altre. Al Bernabeu è andata in scena una serata di calcio spettacolo: il Real Madrid, sotto di due reti con il Borussia Dortmund, ha ribaltato la situazione nella ripresa e vinto 5-2 trascinato da un irresistibile Vinicius (tripletta). L'Arsenal ha superato di misura lo Shakhtar Donetsk mentre il Psg è stato fermato sull'1-1 in casa dal Psv.
Angelo Caradonna

