Tris Lazio, Inzaghi è in scia Juve

24 Febbraio 2020

I biancocelesti piegano il Genoa e restano a -1 dalla capolista: «C’è l’obbligo di crederci»

GENOVA. La Lazio tiene vivo il sogno scudetto, vince anche a Marassi contro un Genoa mai domo e resta in scia (-1) della Juventus. A segnare la gara, probabilmente, la rete dopo due minuti di Marusic che basta per chiudere il primo tempo in vantaggio per i biancocelesti. Nella ripresa Immobile (sempre più capocannoniere con 27 reti) sigla il raddoppio, ma ci pensa Cassata a riaprire la gara, ma per i padroni di casa arriva la doccia fredda con la punizione di Cataldi che riallunga sul 3-1. Grande battaglia in campo col Genoa che tiene fino alla fine: al 90’ il rigore di Criscito per i brividi finali, ma sono gli uomini di Inzaghi a festeggiare. La Lazio perde nel riscaldamento Acerbi, con Inzaghi che è costretto così a inserire Vavro dall’inizio. Ma gli uomini di Inzaghi partono subito fortissimi e al secondo minuto sono già in vantaggio grazie a Marusic.
«Mancano 13 partite, siamo qua e abbiamo l’obbligo di restare a contatto con Juventus e Inter», le parole di Simone Inzaghi a fine gara, «abbiamo fatto qualcosa di incredibile, 16 vittorie e quattro pareggi nelle ultime 20. In un altro campionato probabilmente saremmo in testa. Dobbiamo continuare così, restando con i piedi per terra. Penso che al di là della vittoria, la mia più grande soddisfazione sia vedere impiegati giocatori che magari non giocano sempre, penso ad esempio a Vavro che ha fatto una grande partita e sta cercando di imparare. Davanti ha un giocatore come Acerbi che di solito non salta neanche un allenamento. Penso che tutti i ragazzi impiegati abbiano fatto una grande partita». Che però, si fa notare al tecnico dei biancocelesti, è stata complicata. «È vero, contro un avversario in salute che aveva fatto bene nelle ultime gare», replica, «abbiamo fatto tre gol, ne potevamo fare di più. Il rimpianto è di non aver ammazzato la partita perché abbiamo rischiato di complicarla. Ora dobbiamo continuare così senza guardarci indietro».
«Obiettivo scudetto? Sognare non fa mai male ma dobbiamo continuare così, partita dopo partita, vedremo dove ci troveremo fra un mesetto e mezzo», così Danilo Cataldi, uno degli eroi di giornata, nel post partita di Genoa-Lazio. «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo», aggiunge, «il Genoa è una squadra che non muore mai, soprattutto in casa, e gioca sempre a ritmi alti». Poi, sulla sua rete decisiva per il 3-2, direttamente da calcio di punizione: «Fare gol è sempre una cosa positiva, soprattutto quando si portano a casa i punti. Poi faccio sempre il terzo gol, indipendentemente da come finisca, ma non sono un goleador e penso sempre alla squadra».
Nicola non nasconde il proprio rammarico. «Il pubblico ha applaudito i ragazzi ed è giusto così», sottolinea il tecnico genoano, «dobbiamo essere orgogliosi e arrabbiati, non sta scritto da nessuna parte che pur avendo incontrato una squadra forte non si potesse strappare qualcosa in più. Abbiamo cercato di fare una gran partita e i numeri ce lo dicono. Cerchiamo di migliorare, stacchiamo un giorno e riprendiamo il lavoro». E sui tanti errori commessi dalla propria squadra aggiunge: «Gli errori sono frutto più della qualità dell’avversario che non di poca attenzione da parte nostra. Trovando la rete del vantaggio, la Lazio ha saputo chiudersi e ripartire con grande efficacia. L’errore è frutto di una mentalità di migliorarsi e proporre: accettiamoli e lavoriamo per commetterne sempre meno».
Angelo Caradonna