Trofeo Maio all’Avellino ma la Virtus non sfigura

I rossoneri tengono sempre il pallino del gioco e cedono solo nel finale
LANCIANO. Va all’Avellino la quarta edizione del trofeo Guglielmo Maio, che battendo la Virtus Lanciano con un gol in zona Cesarini si aggiudica per la seconda volta consecutiva l’amichevole estiva intitolata al fondatore dell’azienda dei proprietari del club rossonero. La squadra di Tesser conferma per almeno un tempo quanto di buono aveva fatto vedere giorni fa al Partenio, quando aveva fermato sullo 0-0 i catalani dell’Espanyol, formazione decisamente più quotata e più avanti nella preparazione.
Di fronte agli irpini, che mirano apertamente a un campionato d’alta classifica, la Virtus tuttavia non sfigura: tiene spesso e volentieri il pallino del gioco, soprattutto dopo lo svantaggio e quando nella ripresa gli ospiti calano. Per il centro della difesa, D’Aversa inizialmente punta sull’esperienza della coppia Aquilanti-Amenta, mentre al giovane Di Filippo, unico frentano in campo 90 minuti, viene affidata la fascia destra. Iemmello debutta all’attacco, ma si vede poco: Fofana nella ripresa dà decisamente di più.
Le due squadre partono affrontandosi a viso aperto, con la Virtus che preferisce manovre ariose e cambi di gioco. L’Avellino è più abile a sfruttare le ripartenze, e su una di queste al 7’ Castaldo si presenta davanti ad Aridità, che mette in angolo di piede. Al 25’ il capitano irpino non sbaglia: Amenta liscia di testa su cross di Schiavon, e l’inzuccata di Cataldo è vincente. Il numero 6 rossonero si fa perdonare prima bloccando in scivolata Mokulu lanciato a rete, e poi colpendo un palo al 35’, manco a dirlo di testa su angolo di Mammarella: dai suoi piedi partono sempre palloni pericolosi, ma è poco per spaventare un Avellino che, senza troppa fatica, si chiude bene.
Nella ripresa D’Aversa torna in campo cambiando sei undicesimi, Tesser aspetta qualche minuto per tre sostituzioni, tra cui l’atteso Tavano. Nel frattempo, Fofana ispira l’incursione di Lanini che serve a Di Cecco la palla del pari. Gli ospiti abbassano ritmo e baricentro; la Virtus è più pimpante e guadagna metri: vanno vicini al gol con tiri dalla distanza Lanini e Bacinovic. Nel finale però trova il guizzo vincente Trotta, che scappa a Boldor e Penna, e infila Casadei.
Domenica al Biondi si replica con il primo impegno ufficiale: arriva la Juve Stabia, che all’esordio in Coppa Italia ha liquidato il Melfi. Se la Virtus batte le Vespe, a Ferragosto se la vedrà con la vincente del derby piemontese tra Alessandria e Pro Vercelli. Passare il turno di Coppa servirà a dare morale e a guadagnare un’altra gara utile ad alzare il livello di affiatamento di una squadra che in ogni caso va puntellata. Per ora dirigenza e staff tecnico predicano (od ostentano?) calma. L’attacco, stando così le cose, è una scommessa; mancano poi un portiere e una mezzala; in difesa bisogna sopperire alla partenza di Troest. Se serve un altro terzino destro, sembrano ridotte al lumicino le speranze di riavere l’atalantino Conti, che ieri ha giocato titolare anche nell’amichevole tra i nerazzurri e il Queens Park Rangers, finita 1-1 a Londra. Ma con il passaggio al Leicester di Ranieri del difensore Benalouane, l’Atalanta si ritrova in cassa circa 7 milioni da reinvestire nello stesso reparto. Nel mirino della squadra di Reja ci sono un paio di difensori centrali di spessore, mentre pare si sia fermata la rincorsa a Sabelli, terzino destro del Bari, il cui acquisto poteva rendere possibile il ritorno di Conti in Abruzzo.
Nuovo sponsor. Ieri ha debuttato sulle maglie della Virtus Lanciano il nuovo sponsor, In Opera, agenzia per il lavoro nata in Abruzzo circa un anno fa, che ha una filiale in corso Trento e Trieste. «La nostra è una realtà giovane, ma consolidata», ha dichiarato l’amministratore delegato della spa, Franco D’Intino, «impegnata al fianco di imprese e candidati per creare opportunità di occupazione: a chi si iscriverà alla sede di Lanciano, saranno riservati vantaggi esclusivi».
Andrea Rapino
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