Trofeo Matteotti il 29 agosto, ma si correrà?

22 Aprile 2020

Spostata la data della classica pescarese. Il direttore tecnico Giuliani: «Dipenderà dagli sponsor»

PESCARA. Nel mondo dello sport non c’è certezza del futuro. Men che meno del ciclismo. C’è un grosso punto interrogativo sul calendario del 2020, ancor più sul trofeo Matteotti e sulla 73ª edizione. La federazione internazionale è stata costretta a riscrivere le date delle principali corse, a tappe o di un giorno. Quella italiana ha annullato tutti gli appuntamenti fino al mese di giugno. Se ne riparlerà a luglio, se ci saranno le condizioni. Nella ricompilazione del calendario il trofeo Matteotti ha cambiato data per il 2020. Non più domenica 20 settembre, come fissato originariamente, ma sabato 29 agosto. Fissato l’appuntamento nel programma dell’Uci, ma non è detto che si corra. Tra l’altro, il 29 agosto partirà anche il Tour de France, ma non è questo il problema. Gli ostacoli sono altri e ben più alti da superare. In primis se e come si potrà gareggiare, poi la logistica e, infine, l’aspetto economico, non di secondaria importanza. Il 29 agosto il trofeo Matteotti sarebbe il primo di una serie di appuntamenti ravvicinati, perché il giorno dopo a Cesenatico sarebbe in programma il Pantani, il lunedì Coppi e Bartali e poi il trofeo Larciano. Un pacchetto di corse che farebbe gola a tutti quei team che non andranno al Tour de France. Una collocazione diversa del Matteotti, potrebbe essere un’opportunità in più sul piano tecnico.
Detto ciò, va rimarcato come lo svolgimento del trofeo Matteotti è avvolto da un grosso punto interrogativo. Non ne fa mistero il direttore tecnico della manifestazione, Stefano Giuliani, che è anche direttore sportivo del team Giotti Victoria-Palomar. «In questo momento stiamo combattendo una guerra», il suo pensiero, «non sappiamo come ne usciremo. Bisogna vedere. A me piacerebbe fare il trofeo Matteotti, ma occorre verificare come evolverà la situazione, come saremo tra un mese e se a fine agosto ci saranno le condizioni per correre». Bisogna leggere il futuro, ma non solo. «Ci sono tre problematiche: in primis gli sponsor. Chiaramente, ora, le aziende hanno altri pensieri; occorre verificare se, anche in minima parte, accettano di mantenere in piedi l’unica manifestazione ciclistica di un giorno nel centro-sud. Poi, il confronto con le istituzioni: ad agosto avranno il tempo per pensare alle autorizzazioni e alla logistica per supportare la corsa? Infine, l’interesse della popolazione. Sarà un intralcio per la gente oppure l’occasione per dare un segnale di normalità?».
Ecco perché Stefano Giuliani, insieme al presidente del comitato organizzatore Daniele Sebastiani, sta ponderando bene la scelta da fare. «Sarebbe un segnale di fiducia per tutto l’Abruzzo. Una corsa sobria senza pensare in grande. Magari anche con soli italiani», sostiene Stefano Giuliani che nei prossimi giorni avvierà una sorta di consultazione con gli sponsor e i rappresentanti delle istituzioni per verificare se ci sono le condizioni per portare avanti questa sfida. «Non è facile normalmente, figurarsi in questo contesto. È una sfida per tutti verso il ritorno alla normalità. So benissimo che lo sport non è una priorità in questo momento, ma ad agosto il contesto potrebbe essere diverso, migliore ovviamente, e il segnale che lancerebbe l’Abruzzo sarebbe di prim’ordine».
L’edizione 2019 del trofeo Matteotti è stata vinta da Matteo Trentin il 22 settembre scorso, la settimana prima del Mondiale che ha visto lo stesso Trentin chiudere al secondo posto alle spalle di Pedersen.
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