Trofeo Matteotti, Ricci: «Scippati del tricolore»

Presentata all’Aurum l’edizione n.68, il patron: «Puntiamo al Mondiale tra 5 anni» Il 19 luglio al via 132 corridori per 17 squadre e la Nazionale italiana col ct Cassani
PESCARA. Torna ad infiammare l'estate pescarese il Trofeo Matteotti, la storica corsa ciclistica che ha portato il capoluogo adriatico e l’Abruzzo alla ribalta nazionale, non solo tra gli appassionati delle due ruote, che si correrà domenica 19 luglio.
C'è voluta tanta volontà per rimettere in piedi una manifestazione che, seppur gloriosa, ha rischiato di scomparire dal panorama nazionale, ma gli sforzi fatti alla fine hanno premiato. Ci ha tenuto a precisarlo il patron, Renato Ricci, presidente dell'Uc Fernando Perna, nella presentazione dell'evento, avvenuta ieri mattina nella suggestiva cornice dell'Aurum.
«Con tanto duro lavoro siamo riusciti a riproporre il Trofeo Matteotti, in occasione del 70° compleanno della Uc Perna e 68ª edizione della gara ciclistica (lo scorso anno interrotta per motivi economico-organizzativi, ndc) e di questo ne sono e ne siamo orgogliosi». Questo però non è bastato a far felice Ricci, il quale ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa a seguito della mancata assegnazione alla classica del ciclismo di Pescara del Campionato italiano.
«Ci è stato scippato», ha dichiarato davanti ad una folta platea, «dai poteri forti di Piemonte e Lombardia. Evidentemente non erano sufficienti l'Expo e La città Europea dello Sport – il primo a Milano, l'altra a Torino – hanno voluto anche questo. Si sono dovute unire, altrimenti non ce l'avrebbero fatta. Ci riproveremo l'anno prossimo, confidando in un esito migliore». Pescara ha già ospitato per tre volte il Campionato italiano, nel '65, nel '75 e nel '95, e adesso vuole il quarto appuntamento. Lo stesso Ricci è apparso davvero carico, annunciando che «proveremo a portare il Mondiale in città, nei prossimi 5 anni».
Parole dolci quindi, per tutti gli appassionati di ciclismo. Tornando al Trofeo Matteotti, una corsa che vale la pena ricordarlo, ha ospitato ciclisti del calibro di Marco Pantani, Francesco Moser, Gianni Bugno, Felice Gimondi e i pescaresi Taccone, Di Luca e Marzoli (ultimo abruzzese ad aggiudicarsi la gara nel luglio del 2005), l'edizione del prossimo 19 luglio prenderà il via, per la prima volta, dal Porto Turistico. I 132 corridori, divisi in 17 squadre, tra cui anche la Nazionale italiana con il ct Davide Cassani, attraverseranno, in sella alle loro biciclette, il Ponte del Mare, per poi giungere a piazza Duca degli Abruzzi, punto di partenza e arrivo del circuito. Il gruppo salirà in via Colle di Mezzo e da lì in Largo Madonna, per giungere a Montesilvano Colle dov'è fissato il Gran premio della montagna. Poi la discesa verso Santa Filomena, quindi l'imbocco del lungo rettilineo della Nazionale che porterà i ciclisti a tagliare il traguardo. Saranno tredici le tornate previste, con una lunghezza del tracciato di 14,5 km, per 188,5 complessivi. Il via è fissato per le ore 11.15. L'organizzazione però non ha voluto farsi mancare nulla, riservando attenzione anche al mondo dei piccoli, di quei ragazzi che iniziano l'approccio con la bici. Il 18, a Porto Allegro, è in programma una manifestazione che fungerà da prologo a quella che sarà la corsa ciclistica dei professionisti, con la partecipazione di oltre 80 bambini. «La volontà è di educare le future generazioni attraverso i valori del sacrificio», hanno detto gli organizzatori, «del lavoro e del rispetto, per se stessi e per gli altri».
Adriano De Stephanis
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