Troppo alcol, Verratti fermato

3 Novembre 2018

L’asso del Psg era alla guida della sua auto. Trattenuto in commissariato per 2 ore

PARIGI. Marco «Gufetto» Verratti stavolta l'ha sbagliato: beccato dalla polizia parigina che l'ha fermato di notte alla guida della sua auto con un tasso di alcol nel sangue superiore al consentito, ha trascorso qualche ora in commissariato e ora rischia una lunga sospensione della patente e una pesante multa. E a breve gli arriverà anche la multa da parte del Psg. Tuttavia il tecnico, Thomas Tuchel, ha accettato le scuse e lo ha schierato titolare nell’anticipo di campionato vinto (2-1) ieri sera contro il Lilla. Il talento di Manoppello è stato ammonito ad inizio ripresa e sostituito al 91’ da Rabiot.
Lunedì Verratti compirà 26 anni, da 7 è a Parigi. Nella capitale francese è una star molto coccolata, anche se a volte rimproverato per un carattere irascibile e testardo. È risaputo che a Parigi è fra i giocatori a cui più piace «faire la fete», le ore piccole, con amici e nei locali della capitale. Di recente, in un'intervista, ha detto di non essere uno che esagera e che ora, con la nascita del secondo figlio, non si può fare tardi tutte le sere «perché», ha detto, «ho 2 bambini che si svegliano alle 7 e bisogna accompagnarli a scuola».
Nella notte fra martedì e mercoledì, però, il centrocampista è stato beccato dai gendarmi nel XIII arrondissement della capitale alle 3 del mattino. Con la sua patente francese che gli consente 0,10 mg di alcol per ogni litro di sangue, ha fatto la prova del palloncino toccando 0,49 mg, l’equivalente di un paio di bicchieri di vino. Comunque troppo per un neo patentato come il centrocampista della Nazionale. Anche se, bisogna dirlo, Verratti rispettava il limite di velocità.
Marco ha trascorso qualche ora in commissariato - come da prassi che prevede il fermo per un reato come la guida in stato d'ebbrezza - poi, parecchio pentito, è tornato a casa. E la prima cosa che ha fatto è stato chiedere scusa alla società, che - a quanto si è appreso -ha deciso solo per una multa.
Il primo con cui ha parlato, per giustificarsi è stato proprio Thomas Tuchel, che - per molto meno (un ritardo alla riunione tecnica prepartita) - ha messo fuori dall'undici titolare la settimana scorsa nel derby contro il Marsiglia due come Mbappé e Rabiot. Dai corridoi parigini era subito trapelato che Tuchel (che pure è un tecnico che ha vietato ai giocatori bevande gassate e panini) fosse intenzionato ad appoggiare la scelta della società di limitarsi a multare il calciatore. E ieri sera è arrivata la conferma, dal momento che l’allenatore tedesco non lo ha punito, anzi lo ha schierato dal primo minuto.